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Che significa diventare adulti?
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Materiale linguistico moderno

Yoshimoto, Banana <1964->

Che significa diventare adulti? / Banana Yoshimoto ; traduzione di Gala Maria Follaco

Milano : Feltrinelli, 2024

Abstract: Che significa diventare adulti? Si deve studiare per forza? Che cos’è la normalità? Che succede quando si muore? A queste e altre domande Banana Yoshimoto cerca di rispondere in un piccolo saggio che, si augura, possa funzionare “un po’ come un amuleto” per aiutare i lettori di tutte le età a ritrovare serenità e speranza nei momenti più difficili. Con il suo tocco inconfondibile, Yoshimoto tratta con leggerezza temi complessi e scava nel profondo argomenti apparentemente semplici per invitarci a riflettere, a rimetterci in comunicazione con noi stessi e a lasciarci andare per recuperare il senso della meraviglia della vita.

Cosa sarò da grande
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Materiale linguistico moderno

Cerri, Carlotta

Cosa sarò da grande : [accompagnare i nostri bambini alla scoperta della loro strada] / Carlotta Cerri

Milano : Vallardi, 2024

Abstract: Quanto spesso ti senti un genitore imperfetto? Pensi che se tuo figlio urla è colpa tua? Che sia tutto un problema di autorità? Non sei solo. Una genitorialità diversa è possibile. Ecco una bussola per capire i tuoi figli e crescere assieme a loro. Con questo libro scoprirai un'educazione fatta di piccoli passi e grandi cambiamenti. È un invito a portare lo sguardo all'altezza dei tuoi bambini, a creare spazio, a metterti in ascolto: esplorando diverse situazioni – dall'esposizione agli schermi alla gestione dei no e della rabbia – seguirai un percorso di gesti semplici ma rivoluzionari che ti aiuteranno a crescere adulti realizzati e consapevoli. Quando rinunciamo ai metodi prescrittivi e gerarchici e alle aspettative di una società votata alla performance, possiamo dare ai nostri figli gli strumenti per fidarsi di noi, capire chi sono, esprimere il proprio potenziale, trovare serenamente la loro strada. Impara a guardare in modo diverso alla crescita e al futuro dei tuoi bambini, per accompagnarli nella vita alla scoperta di loro stessi, invece di ingabbiarli nello schema del «si è sempre fatto così». In questo libro scoprirai: Come dare regole che non siano imposizioni e tenere aperto il dialogo con i figli; L'importanza della noia per coltivare la pazienza e la resilienza; Come gestire i no e le frustrazioni senza cadere nella rabbia e nel ricatto; Perché le punizioni non insegnano davvero a comportarsi meglio; Come gestire situazioni scomode, tra cui il rapporto con la tecnologia; Come comprendere e accogliere le emozioni «difficili» dei bambini (ad esempio la paura e la tristezza); Come accettare di essere un genitore sincero e quindi fallibile; Usare alternative efficaci invece dei no urlati (che ottengono l'effetto opposto).

La dittatura del denaro
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Materiale linguistico moderno

Andreoli, Vittorino <1940->

La dittatura del denaro : contro le menzogne dell'economia / Vittorino Andreoli

Milano : Solferino, 2024

Abstract: Da una parte il cervello, uno degli organi più complessi del corpo umano; dall’altra il denaro, come strumento da lungo tempo utilizzato per favorire il commercio, le attività umane e l’organizzazione stessa della società. Il loro rapporto non è mai stato semplice. Già Aristotele distingueva tra ciò che è «naturale», soddisfare le necessità primarie, e il «non-naturale», in cui è inclusa la ricchezza. Il denaro non ha alcuna caratteristica per rispondere alle dinamiche dei bisogni del corpo, della mente, delle relazioni con l’ambiente, naturale e sociale. Se esce dalla sua dimensione di strumento, genera anzi lotta, confusione, egocentrismi e maniacalità. Il denaro permette la «sopravvivenza », ma anche il «potere», insito in quella parola «profitto» che per l’economia è la modalità per ottenerlo. E può produrre veri e propri disturbi di dipendenza quando da mezzo diventa fine ultimo, condizionando il presente e il futuro del singolo. In questo senso il minimalismo che nasce come rigetto in molti giovani, se non è un modello da proporre, rappresenta però un primo passo in cui si cerca un modus vivendi che prescinda dai condizionamenti alienanti della dittatura dell’economia. Il dramma, e nello stesso tempo la consapevolezza, è che di fronte al profitto l’etica umana viene dimenticata. Ecco perché – sostiene l’autore – occorre allontanarsi dal culto del Dio-denaro per tornare a un’economia dal volto umano, all’individuo e al suo significato di essere nel mondo. Una «psicoeconomia» del bene aperta a campi come quelli della fragilità dei sentimenti e delle relazioni e ai valori che sono alla base del vivere comune.

Valmalenco dalle contrade ai maggenghi
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Materiale linguistico moderno

Agnelli, Ugo

Valmalenco dalle contrade ai maggenghi : itinerari di storia contadina. 2: Territori di Chiesa in Valmalenco, Lanzada e Caspoggio : dalla facile passeggiata alla gita più impegnativa : 30 itinerari trekking, 17 itinerari bike / Ugo Agnelli

[S.l.: s.n.], 2024

  • Non prenotabile
  • Copie totali: 1
  • In prestito: 0
  • Prenotazioni: 0
Il mondo di Charlie
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Materiale linguistico moderno

Von Drehle, David <1961->

Il mondo di Charlie : lezioni di vita dall'ultracentenario che mi ha insegnato l'amore, l'amicizia e la felicità / David Von Drehle ; traduzione di Luca Bernardi

Milano : Longanesi, 2024

Abstract: In una soleggiata mattina di agosto, può capitare a chiunque di incontrare il proprio vicino a petto nudo mentre lava la macchina della fidanzata. Se il vicino in questione ha centodue anni, però, il caso diventa eccezionale. Charlie White sfugge in effetti a qualsiasi etichetta e ha, ancora e sempre, l’energia di chi potrebbe mangiarsi il mondo. David, da parte sua, si è appena trasferito da Washington a Kansas City in cerca di una vita meno frenetica. L’incontro con il vicino ultracentenario è per lui una vera epifania e tra i due uomini si stabilisce un forte legame, fatto di affetto, ammirazione e lunghi pomeriggi immersi nelle meravigliose storie della lunga vita di Charlie. Nato agli inizi del Novecento in un mondo senza elettricità, acqua corrente, automobili né antibiotici, Charlie vive di persona, spesso da protagonista, le enormi trasformazioni sociali, tecnologiche e scientifiche dell’ultimo secolo. Perde il padre quando è solo un bambino e impara presto a cavarsela. Diventa medico anestesista quando gli interventi a cuore aperto sono ancora considerati quasi una magia (per non parlare dei gruppi sanguigni). Attraversa due guerre, la pandemia di Spagnola, viaggia per il mondo, vede nascere Hollywood, si innamora del jazz e di un discreto numero di donne, ha dei figli, subisce lutti dolorosi. Ma nel ripercorrere la propria lunga esistenza Charlie non può fare a meno di divertirsi e divertire, perché è così che affronta la vita: in fondo, perché servirsi di un bastone da passeggio quando si può usare, al suo posto, una tanto più utile mazza da golf? Quel che accade è che, nel trasmettere a David la propria piccola storia, Charlie gli dona anche qualcosa di più grande, anzi di inestimabile: l’esempio di chi ha saputo attraversare la Storia col passo lieve di chi resta sempre, tenacemente, perdutamente innamorato del tempo presente.

Dare la vita
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Materiale linguistico moderno

Murgia, Michela <1972-2023>

Dare la vita / Michela Murgia ; a cura di Alessandro Giammei

Milano: Rizzoli, 2024

Abstract: Abstract: Nella realtà odierna, avere legami familiari che si estendono oltre i confini del legame biologico è una possibilità concreta. Una donna può essere madre di figlie e figli scelti che a loro volta l'hanno scelta? È possibile costruire un legame familiare senza vincoli di sangue? La famiglia queer è una realtà ormai consolidata, un concetto che richiede una discussione aperta e una nuova visione politica. Michela Murgia, autrice di notevoli contributi letterari e attivista sui social, ha espresso per anni la visione di un'altra maternità, quella che va al di là della gestazione biologica. In questo libro l’autrice, partendo dalla propria esperienza personale, raccoglie le sue riflessioni su un tema piuttosto spinoso: la gestazione per altri, una pratica che mette in discussione le fondamenta stesse dell'essere donna, andando oltre il concetto tradizionale di normalità e natura. Questo straordinario scritto, realizzato nelle sue ultime settimane di vita, offre una prospettiva diversa sulla creazione della vita, suggerendo come i legami dell'anima possano integrarsi con quelli biologici. Le pagine di “Dare la vita” ci conducono attraverso le complesse sfumature degli affetti, dimostrando che aprirsi all'altro non limita, bensì arricchisce l'amore in modo inaspettato e potente.

Libere
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Materiale linguistico moderno

Dondi, Ilaria Maria <1981->

Libere : di scegliere se e come avere figli / Ilaria Maria Dondi

Torino : Einaudi, 2024

Abstract: Non esiste un solo tipo di madre, né un solo tipo di donna senza figli; perché non esiste un unico modello femminile al quale uniformarsi. Esistono, invece, tanti modi di essere donne, e solo liberandosi dalle gabbie degli stereotipi si potrà scardinare il sistema patriarcale. Qualunque cosa una donna faccia o abbia fatto nella vita, che abbia raggiunto qualche tipo di successo o conduca una vita «ordinaria», difficilmente potrà sfuggire all’indagine sul suo stato riproduttivo. Ha figli? Se sì, sarà una madre sufficientemente brava e conforme agli standard che la società impone? Se non ne ha, come mai? E soprattutto: intende averne? Le donne sono costantemente definite dal loro essere o non essere madri e, sulla base di questa divisione, spesso sono state messe le une contro le altre, per giocare una partita in cui hanno tutto da perdere e nulla da guadagnare. Attraverso un inventario inedito di tipologie di madri e di donne senza figli, Ilaria Maria Dondi racconta come esistano mille modi di essere madri e mille di non esserlo, oltre le aspettative, i giudizi e i pregiudizi, gli stereotipi, le imposizioni e persino le leggi. E ci mostra così come, solo difendendo in modo collettivo la diversità delle proprie scelte o condizioni, si possa scardinare «il padre di tutti gli inganni», la menzogna riproduttiva che nei secoli ha reso le donne oggetti al servizio dell’uomo. Perché soltanto dando dignità e diritti alla diversità in tutte le sue forme, ogni persona potrà essere finalmente libera.

Come un fiore di ciliegio nel vento
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Materiale linguistico moderno

Sugimoto, Etsu Inagaki

Come un fiore di ciliegio nel vento / Etsu Inagaki Sugimoto ; [traduzione di Roberta Zuppet]

[S.l.] : Giunti, 2024

  • Non prenotabile
  • Copie totali: 1
  • In prestito: 0
  • Prenotazioni: 1

Abstract: Pubblicato per la prima volta a New York nel 1925 e diventato subito un bestseller internazionale, questo libro è il racconto in prima persona della vita di Etsu Inagaki Sugimoto, la figlia minore di un samurai di alto rango, che vive sulla sua pelle il passaggio tra il Giappone feudale del XIX secolo e la potente modernità americana del primo Novecento. Nata nella città di Nagaoka, nel nord del paese, Etsu riceve una rigida educazione, improntata ai principi dei nobili guerrieri samurai, ma il destino ha in serbo per lei tutt'altro: in seguito alla morte improvvisa del padre, la ragazza viene promessa in sposa a Matsuo, un amico del fratello, che vive negli Stati Uniti. Sarà solo l'inizio del suo viaggio nel Nuovo Mondo e dentro se stessa, un viaggio ricco di momenti belli e difficili come solo la vita sa essere. Forte della sua identità e delle sue convinzioni, tra i ricordi magici dell'infanzia in Giappone e l'incontro dirompente con la realtà occidentale, che la sospinge verso nuovi orizzonti, la giovane donna cresce, impara e ama con coraggio. Più di un memoir, più di una saga familiare, la vicenda di Etsu, leggera e forte come un fiore di ciliegio nel vento, è una bellissima storia di formazione al femminile che non smette di appassionare e commuovere.

La bambina sotto il tavolo
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Materiale linguistico moderno

Sears, Monika Diana

La bambina sotto il tavolo : una memoria dell'Olocausto / Monika Diana Sears ; traduzione di Paul Sears ; prefazione di Amos Luzzatto

Reggio Emilia : Aliberti, 2024

Abstract: Fui mandata di nascosto nella stanza di zia Krysia. Mi spiegarono che c'era un mostro nell'appartamento, un vero tedesco, che mangiava le bambine. Zia Krysia coprì il tavolo con un drappo, e io me ne stavo di sotto nel totale silenzio e non mi muovevo, quando lei andava a lavorare. La storia di Monika, ebrea polacca, bambina al tempo della Seconda Guerra Mondiale, sopravvissuta alla tragedia dell'Olocausto. Una comunità di donne coraggiose, madri, zie, figlie, si muove sullo sfondo di questo lungo racconto, e costituisce il coro al quale la piccola Monika fa riferimento. La privazione dell'infanzia, il bisogno di crescere in fretta e il costante richiamo al silenzio sono l'eredità devastante di questa esperienza, che trapassa di generazione in generazione. Monika dedica ai suoi nipoti la sua memoria, perché niente vada perduto, e perché possano essere i primi della sua famiglia a sentirsi completamente liberi, sereni e fiduciosi.

La casa rotta
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Materiale linguistico moderno

Krüger, Horst

La casa rotta / Horst Krüger ; traduzione di Marina Pugliano e Valentina Tortelli

Milano : Rizzoli, 2024

La scala

Abstract: Vent’anni dopo la fine della guerra, Horst Krüger – scrittore, giornalista, tra i più lucidi interpreti delle trasformazioni della società tedesca – torna a Eichkamp, il piccolo, insignificante quartiere alla periferia di Berlino dov’è cresciuto con i genitori e la sorella. Qui, ricorda Krüger, viveva gente compassata, timorata; gente come suo padre e sua madre che mai si erano interessati alla politica, un agglomerato di buona piccola borghesia lavoratrice che si ritrovò, quasi inconsapevolmente, a far parte del partito: “Poi arrivò il responsabile d’isolato, si fece consegnare i due marchi e cinquanta e noi ricevemmo un distintivo”. E con tragica inevitabilità, un mondo tranquillo e coscienzioso fatto di persone rispettabili e oneste crollò, intossicato dalla propaganda. Cosa abbia voluto dire diventare adulti in quegli anni, mentre tutto prendeva forma senza che si riuscisse a intravedere il precipizio verso cui si correva, è ciò che Krüger offre al lettore contemporaneo. Uscito per la prima volta in Germania nel 1966, ripubblicato dall’editore tedesco nel 2019 per i cent’anni dalla nascita dell’autore, "La casa rotta" è un resoconto impressionante, mai autoindulgente, una disanima asciutta del sentimento della colpa di un’intera nazione. Un racconto di terrifica bellezza puntellato da una scrittura limpida e poetica, che non sbaglieremmo a definire resistente.

Munari
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Materiale linguistico moderno

Salvadori, Alberto <1969-> - Zaffarano, Luca

Munari / Alberto Salvadori, Luca Zaffarano

Firenze [etc.] : Giunti, 2024

Kauffmann
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Materiale linguistico moderno

Perin, Giulia <storica dell'arte>

Kauffmann / Giulia Perin

Firenze [etc.] : Giunti, 2024

Ariston
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Materiale linguistico moderno

Vacchino, Walter

Ariston : la scatola magica di Sanremo / Walter Vacchino ; con Luca Ammirati

Milano : Salani, 2024

Abstract: Il teatro Ariston è il luogo più iconico dello spettacolo e della musica italiana. Un luogo quasi sacro, dove per sei decenni si sono esibiti i più grandi artisti, da Domenico Modugno ai Mäneskin, da Dario Fo a Rudolf Nureyev, e dove ogni anno dal 1977 si celebra l’evento più amato, più dibattuto, il rito che ci fa sentire italiani, a cui tutti vogliono partecipare, anche soltanto per criticarlo: il Festival di Sanremo. Ma cosa c’è, all’origine di ogni grande impresa, se non il sogno, la visione di una persona controcorrente? Negli anni Cinquanta, Sanremo è una delle tante città che faticano a risollevarsi dalle macerie della guerra. Aristide Vacchino, che ha il cinema nel sangue, progetta una struttura senza precedenti – un multisala capace di ospitare ogni genere di spettacolo – per restituire gioia e divertimento ai suoi concittadini. Ci mette dieci anni a completarne la costruzione, tra rallentamenti burocratici e ostilità della concorrenza, ma nel 1963 riesce finalmente a inaugurare il suo gioiello. È l’inizio della “scatola magica”, uno spazio di creatività che, stagione dopo stagione, continua a regalare emozioni e un senso di umana meraviglia. Walter Vacchino, che aveva sei anni quando suo padre ha posato il primo mattone dell’Ariston, oggi lo gestisce insieme alla sorella Carla, e ci racconta tutte le tappe di un’epopea familiare divenuta mito nazionale. Una storia vissuta dietro le quinte, a contatto con la parte più vera dello spettacolo e degli artisti.

Per Tommy
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Materiale linguistico moderno

Fritta, Bedrich

Per Tommy : 22 gennaio 1944 / disegni Bedrich Fritta ; testo Helios Azoulay

Milano : L'ippocampo, 2024

Nilo
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Materiale linguistico moderno

Nilo

Milano : Domus, 2024

  • Non prenotabile
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  • Prenotazioni: 0
La reggia e i giardini di Versailles
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Materiale linguistico moderno

La reggia e i giardini di Versailles

Milano : Centauria : White Star, 2024

Oltre Auschwitz
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Materiale linguistico moderno

Sessi, Frediano <1949->

Oltre Auschwitz : Europa orientale, l'Olocausto rimosso / Frediano Sessi

Venezia : Marsilio, 2024

Abstract: Belzec, Sobibór e Treblinka, insieme a Chelmno sul Ner, furono le località prescelte per portare a termine in Europa l’eliminazione degli ebrei dell’Est. Luoghi progettati e costruiti per funzionare solo come strutture omicide, molto diversi dai Lager, perché non prevedevano nessuna possibilità di sopravvivenza. In questi campi, in cui si è compiuta la strage di oltre un milione e mezzo di ebrei, è oggi la quasi totale assenza di tracce di quanto accaduto, voluta e messa in atto dagli assassini, a parlare per i morti e a esigere giustizia. Se Chelmno, dove per la prima volta si sperimentò il disegno di un’eliminazione di massa rapida e funzionale per mezzo del gas, può essere considerato il prototipo dei centri di sterminio nazisti, perché è così difficile ricostruire cosa avvenne lì e negli altri luoghi dell’Aktion Reinhardt, il nome in codice dell’operazione di annientamento sistematico? Vi fu forse una volontà politica che preferì la rimozione e l’oblio alla memoria? Attraverso la ricostruzione delle vicende di chi incontrò la morte nei campi della Polonia orientale, dei processi che decenni dopo coinvolsero i responsabili e delle decisioni che condussero verso il baratro, Frediano Sessi restituisce un racconto esaustivo e dettagliato, ricco di documenti inediti, nell’intento di riempire questo «vuoto di parole» e di consegnarci l’enormità di quanto successo: «se si ascolta l’inquietante solitudine di questi boschi, isolati e deserti, si comprende che il monumento agli ebrei assassinati nei centri di sterminio dell’Aktion Reinhardt, a Chelmno o nelle fosse del margine nord di Majdanek, sono proprio il suolo nudo, la foresta, l’acquitrino da cui a volte spunta qualche fiore, sorto da quella terra sacra».

La lista di Kersten
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Kersaudy, François

La lista di Kersten : un giusto tra i demoni / François Kersaudy ; traduzione di Andrea Zucchetti

Milano : Rizzoli, 2024

Abstract: Se tutti ricordano la storia di Oskar Schindler, l’imprenditore tedesco che salvò più di mille ebrei dall’Olocausto, in pochi invece conoscono quella altrettanto straordinaria di Felix Kersten. Rinomato fisioterapista specializzato in massaggio terapeutico, alla vigilia della Seconda guerra mondiale Kersten riceveva i grandi d’Europa nei suoi studi di Berlino e L’Aia: magnati della finanza, dell’industria, della politica e della diplomazia. È nel 1939 che la sua vita prende una svolta inattesa, quando gli viene chiesto di visitare Heinrich Himmler, il potente Reichsführer delle SS: il gerarca nazista, una volta scoperto il potere guaritore delle sue mani, l’unico in grado di calmare il debilitante dolore addominale che lo tormenta da anni, non potrà più fare a meno dei suoi servigi e ne farà il suo insostituibile medico personale. Da parte sua, Felix Kersten, sfruttando la fiducia e la gratitudine del fanatico carnefice, riuscirà a salvare dall’inferno nazista un numero esorbitante di prigionieri: cifre sottostimate parlano di più di centomila persone di diverse nazionalità, fra cui sessantamila ebrei. François Kersaudy, storico specializzato nella Seconda guerra mondiale, ci narra un episodio poco noto della storia del XX secolo, ricostruendolo con perizia anche grazie alla sua conoscenza del tedesco, dell’inglese, dello svedese, del danese e dell’olandese, e attingendo a importanti fonti documentali, fra cui “le liste di Kersten” e il contenuto di archivi, memorie, diari, appunti e deposizioni dei principali protagonisti. Così, sullo sfondo degli eventi bellici che condurranno i nazisti verso un’inesorabile disfatta, ci racconta una vicenda umana complessa e sorprendente in cui si intrecciano terrore, codardia, generosità, fanatismo ed eroismo, capace di tenere il lettore con il fiato sospeso fino all’ultima pagina.

Solo la speranza lenisce il dolore
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Materiale linguistico moderno

Veil, Simone <1927-2017>

Solo la speranza lenisce il dolore / Simone Veil ; traduzione di Claudine Turla ; [con uno scritto di Liliana Segre]

Milano : Corbaccio, 2024

Abstract: Questo libro nasce dall'eccezionale videoracconto che Simone Veil fece nel 2006 per la Fondation pour la Mémoire de la Shoah e l'INA, l'Institut national de l'audiovisuel. Di fronte alla telecamera, Simone Veil parla della sua vita. Il sole di Nizza, una famiglia unita, repubblicana e laica. E poi invece il freddo, la fame, le umiliazioni, i compagni di prigionia, i rapporti fra uomini e donne, i suoi diciotto mesi in un campo di concentramento. Racconta il ritorno, nuove forme di umiliazioni, la difficoltà di parlare, il suo impegno per la salvaguardia della memoria. Solo la speranza che la Shoah non venga mai dimenticata può lenire il dolore. Dalle sue parole emerge un libro di un'immediatezza rara: la sua forza non sta nei fatti che descrive, e che sono ben noti, bensì nella forma, di una spontaneità stupefacente. Veil si lascia condurre dai ricordi, mescola aneddoti e riflessioni, le piccole storie alla grande Storia. Con uno scritto di Liliana Segre.

Accadde ad Auschwitz
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Blankfeld, Keren

Accadde ad Auschwitz : una storia d'amore / Keren Blankfeld ; traduzione di Marta Ferreri e Simona Testa

Milano : Piemme, 2024

Abstract: Helen Zippi Spitzer e David Wisnia si innamorarono subito, al primo sguardo. Lui diciassettenne appassionato d'opera, lei venticinquenne botanica mancata, con un'irrefrenabile passione per la vita. La scintilla sarebbe potuta scoccare dovunque. Eppure, quell'incontro avvenne in uno dei posti più terribili e crudeli della storia umana: il campo di Birkenau, ad Auschwitz. Zippi e David erano due prigionieri e sopravvissero anni in quel luogo di morte senza speranza, cinereo, freddo, abbrutito. Il loro amore, fugace e trattenuto ma intenso e viscerale, fu protetto e custodito anche dai loro amici e dagli altri prigionieri. Poi la liberazione, la fine della guerra e la promessa che si sarebbero riuniti presto. Cosa che non avvenne per anni, a causa di tradimenti inaspettati e circostanze fortuite che il destino disseminò come trappole, fino a un giorno di settant'anni dopo. Quando tutto sembrava perduto, ma non fino in fondo. Quella di Zippi e David è una storia vera che l'autrice ricostruisce attraverso interviste dettagliate, testimonianze orali, documenti e raccolte di memorie, sia edite sia inedite. Un'incredibile storia di romanticismo, sacrificio, perdita e resilienza, "Accadde ad Auschwitz" è la saga di due giovani che si ritrovano intrappolati in un incubo a occhi aperti creato dai nazisti, ma che nonostante tutto scoprono un amore potente che li sostiene durante l'ora più buia della storia.