Afghanistan. C'è un aggettivo che, ormai da dieci anni, accompagna inesorabilmente il nome di questo Paese. L'aggettivo è: dimenticato. L'Afghanistan dimenticato. Un non luogo.

Vauro

Da Afghanistan anno zero / Giulietto Chiesa, Vauro ; introduzione di Gino Strada. Roma : Guerini e Associati, 2001

[ultimo aggiornamento: agosto 2021]

Trovati 46 documenti.

Note a margine di una sconfitta
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Materiale linguistico moderno

Aslam, Nadeem <1966->

Note a margine di una sconfitta / Nadeem Aslam ; traduzione di Delfina Vezzoli

Milano : Feltrinelli, 2014

Abstract: Le tribolate vicende di questo romanzo, ambientato tra il Pakistan e l'Afghanistan invaso dagli americani dopo l'11 settembre, si snodano sullo sfondo di un giardino incantato, come ad assorbire la violenza di ciò che accade intorno, contrapponendo l'innocenza della natura alla crudeltà degli uomini e alle loro guerre insensate. Il giardino appartiene al vecchio Rohan, saggio e devoto musulmano che ha costruito un'oasi di pace nella città pachistana di Heer - una scuola aperta ad allievi di ogni credo religioso nel tentativo di allargare gli orizzonti di giovani altrimenti facili prede del fondamentalismo islamico nelle madrasse. Ma le speranze di Rohan di porre un freno alle violenze della guerra che infuria oltreconfine saranno tragicamente deluse: i suoi stessi figli, Jeo e Mikal - partiti in segreto per l'Afghanistan per contribuire alla liberazione del paese dalla tirannia talebana -, vengono rapiti dai fondamentalisti e costretti a partecipare alla jihad, a combattere contro il popolo che avrebbero voluto difendere. Mentre Rohan pota le rose del giardino, Jeo viene ucciso e Mikal è venduto agli americani dal signore della guerra che lo ha catturato. Dopo essere stato internato in un campo di prigionia americano, il giovane cercherà di fuggire attraverso il deserto afghano.

La maestra di Kabul
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Biffi, Selene - Annese, Carlo

La maestra di Kabul / Selene Biffi ; con Carlo Annese

[Milano] : Sperling & Kupfer, 2014

Abstract: C'era e non c'era (così cominciano le storie nella tradizione afghana) una ragazza italiana che voleva cambiare il mondo. Una favola? Sì, ma non troppo lontana dalla realtà. Perché Selene Biffi in fondo sa come si può cambiare il mondo, un'idea alla volta. Quando, nel 2013, torna in Afghanistan dopo una prima esperienza con l'Onu, ha progetti chiari e coraggio da vendere. Selene fa un lavoro strano: crea start-up sociali, imprese con fini umanitari. E a Kabul vuole aprire una scuola. L'Afghanistan è un Paese con un tasso di analfabetismo pari quasi all'80%; un Paese in cui gli insegnamenti e la cultura si tramandano di generazione in generazione spesso soltanto attraverso il racconto orale. Ed è un Paese devastato, in cerca di una nuova identità che, forse, si può ricostruire dalle radici. Quindi - si chiede Selene perché non partire dalla tradizione, insegnando ai giovani a raccontare storie? Come nelle favole, la protagonista deve superare molte prove: combatte contro una società che alle donne riserva sempre un posto nelle ultime file, sfida burocrazia e corruzione, scampa a un attentato. Ogni volta che è sul punto di mollare, trova un motivo per andare avanti: il professore-teatrante innamorato di Dario Fo, la sorpresa di entrare per caso in un negozio di aquiloni, lo sguardo di ringraziamento di un allievo fiero di aver appreso la forza di alzarsi in piedi e parlare. La maestra di Kabul è una storia di determinazione e coraggio, umanità e passione...

L'ultimo lenzuolo bianco
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Bitani, Farhad <1986->

L'ultimo lenzuolo bianco : l'inferno e il cuore dell'Afghanistan / Farhad Bitani ; prefazione di Domenico Quirico

Rimini : Guaraldi, 2014

Abstract: Quando andrò in Afghanistan per raccontare la ritirata, l'ennesima, dell'Occidente, porterò con me questo libro di Farhad Bitani. Perché raramente ho sentito, in un libro che parla di molte cose, l'odore della guerra: fumo, sudore pane stantio e immondizie. È l'odore delle cose che non sono più e non sono ancora morte. La vita non l'ha ancora afferrata questo giovane afgano: ella ha per lui un'aria di inafferrabilità. Ma in questo libro è già stata ridotta in minimi termini. C'è tutto, anche se in linee sottilissime. Racconta cose terribili e piccoli gesti della vita quotidiana che, in quello spazio, hanno un significato arcano e difficile. Guarda dentro con infinita pazienza. Racconta di qualcuno che è stato ucciso. Le parole non esprimono emozione: è un fatto. Si nasce, si combatte, gli amici muoiono, i nemici muoiono, si muore noi stessi. (Domenico Quirico)

Missione fallita
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Breccia, Gastone <1962->

Missione fallita : la sconfitta dell'Occidente in Afghanistan / Gastone Breccia

Bologna : il Mulino, 2020

Abstract: Il 7 ottobre 2001 gli Stati Uniti attaccarono l'Emirato Islamico dell'Afghanistan, allora recente creazione del movimento dei talebani che avevano ospitato e protetto il gruppo estremista al-Qa'ida e il suo capo Osama bin Laden, responsabili dell'attacco contro le Twin Towers. Oggi, la guerra sta per concludersi. Le speranze di costruire un paese stabile, democratico, capace di integrarsi nell'economia globale sono tramontate da tempo. Gli Stati Uniti e i loro alleati della Nato non soltanto non sono riusciti a piegare la resistenza dei talebani e a produrre ordine e sicurezza in Afghanistan, ma hanno perso buona parte della loro credibilità militare e politica.

L'inferno chiamato Afghanistan
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Bresciani, Giuseppe <Astor>

L'inferno chiamato Afghanistan : storie del Paese dei Talebani / Giuseppe Bresciani

Cologno Monzese : Lampi di stampa, c2012

Abstract: Tre mesi vissuti intensamente in Afghanistan come un viaggiatore d'altri tempi, con la sensazione di essere invulnerabile. Per narrare i fatti senza reticenze e schierarsi dalla parte della verità. Sono bastati all'autore per comporre il vivace mosaico di una realtà che conosciamo in modo distorto e per fondere nel crogiolo della scrittura tante pietre preziose. Il libro fissa, come sullo smalto, i momenti felici e quelli disperati che scandiscono la vita e la morte nel Paese dei talebani. Le storie mettono a nudo la condizione femminile e dei bambini, la vita in carcere e nei campi profughi, i retroscena delle operazioni di guerra, gli aiuti umanitari, il fenomeno della droga e la corruzione. Ma coglie anche gli aspetti poetici e spirituali di un popolo condannato all'inferno sulla terra.

Nur
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Bulaj, Monika

Nur : la luce nascosta dell'Afghanistan / Monika Bulaj

Milano : Electa, c2013

Abstract: Quando nel 2011 Monika Bulaj partecipa alla TED Global Conference di Edimburgo con un intervento sui suoi viaggi in Afghanistan, nella sala regna un religioso silenzio. Il pubblico è catturato dalla potenza delle parole nonostante l'apparenza fragile della relatrice, che racconta anni di peregrinazioni ed esplorazioni solitarie, munita di una Leica e di un taccuino, alla ricerca dell'anima del popolo afghano. Oggi il suo reportage diventa un libro, attraverso il quale Monika racconta le sorti di una terra martoriata, devastata da anni di occupazione militare e di guerra, dove la donna è schiacciata dal tribalismo, i nomadi si estinguono perché non possono vagare e gli abitanti stanziali vagabondano per salvarsi, i bambini rischiano la vita per andare a scuola e l'oppio è la sola medicina dei poveri. Eppure le straordinarie fotografie, accompagnate da appunti di viaggio e riflessioni, contraddicono molti cliché e svelano un mondo inatteso e complesso che l'Occidente perlopiù ignora: l'Afghanistan non è solo un Paese oscurantista, ma è anche una terra di poeti, culla del sufismo, di un Islam tollerante, che lascia spazio a una società dignitosa, rispettosa di riti e tradizioni, dove una straniera può essere accolta in una moschea e l'incantamento di chi arriva da lontano è vissuto come una benedizione. In un territorio vastissimo, che attraversa l'Asia centrale fino ai confini con il Pakistan, crogiuolo di etnie diverse - pashtun, turkmeni, beluci, uzbechi, kirghisi...

Prima bevi il tè, poi fai la guerra
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Cataldi, Chiara

Prima bevi il tè, poi fai la guerra : [un anno a Kabul] / Chiara Cataldi

Viterbo : Stampa Alternativa/Nuovi Equilibri, c2012

Abstract: Lontano dai toni apocalittici che spesso leggiamo sui giornali, Chiara Cataldi racconta con leggerezza un anno di lavoro a Kabul. Della ricerca di spensieratezza anche dove regnano dolore e distruzione, delle difficoltà di vivere a Kabul tra bombe e giardini pieni di rose, tra stress e posti di blocco, cercando un equilibrio in una terra sull'orlo del baratro. Perché l'Afghanistan, nonostante la guerra e grazie al suo popolo, rimane una terra bellissima.

Afghanistan anno zero
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Chiesa, Giulietto <1940-> - Vauro <1955->

Afghanistan anno zero / Giulietto Chiesa, Vauro ; introduzione di Gino Strada

Roma : Guerini e Associati, 2001

Abstract: Afghanistan. C'è un aggettivo che, ormai da dieci anni, accompagna inesorabilmente il nome di questo Paese. L'aggettivo è: dimenticato. L'Afghanistan dimenticato. Un non luogo. Tre paia di occhi diversi, tre linguaggi diversi per raccontare, per incrinare anche di poco l'amnesia colpevole del mondo. Perché quel non luogo e quel non tempo sono colmi di vite umiliate, negate, mutilate. In questo libro abbiamo provato a raccogliere segni, parole e immagini. E forse, lo spero, anche il non detto, quello che non si può scrivere, disegnare o fotografare. (Vauro). Con un'introduzione di Gino Strada. I diritti d'autore di questo libro sono destinati ad Emergency.

La guerra in Afghanistan
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Materiale linguistico moderno

Cowper, Marcus

La guerra in Afghanistan / Marcus Cowper

Milano : RBA Italia, c2011

Il ritorno di un re
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Darlymple, William

Il ritorno di un re : la battaglia per l'Afghanistan / William Darlymple ; traduzione di Svevo D'Onofrio

Milano : Adelphi, c2015

Il mio nome è Parvana
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Ellis, Deborah <1960->

Il mio nome è Parvana / Deborah Ellis ; traduzione di Claudia Manzolelli

Milano : Rizzoli, 2013

Abstract: Nell'Afghanistan finalmente libero dal regime talebano i soldati americani arrestano una ragazzina trovata a vagare tra le macerie di una scuola bombardata, perché sospettata di terrorismo. Interrogata per giorni, la ragazzina si rifiuta di parlare nonostante le minacce e le pressioni estenuanti a cui è sottoposta. Mentre attende di conoscere il suo destino, Parvana, che ormai ha quindici anni, ripercorre gli ultimi avvenimenti, dal momento in cui ha ritrovato sua madre e le sue sorelle, fino all'apertura di una scuola per ragazze: un sogno divenuto realtà. Ma questo è l'Afghanistan di oggi, un Paese in cui la guerra non è mai davvero finita e molti continuano a guardare all'istruzione femminile e alla libertà delle donne con sospetto e paura. Ed è a causa di quei pregiudizi che Parvana e la sua famiglia corrono un grave pericolo... Età di lettura: da 10 anni.

Sotto il burqa
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Ellis, Deborah <1960->

Sotto il burqa / Deborah Ellis ; traduzione di Claudia Manzolelli

6. ed.

Milano : Rizzoli, 2016

Abstract: Immagina di vivere in un Paese in cui donne e ragazze non possono uscire di casa senza essere scortate da un uomo. Immagina di dover indossare abiti che coprono ogni centimetro del tuo corpo, viso compreso. Questa era la vita in Afghanistan sotto il regime dei talebani. Questa è la vita a cui si ribella Parvana, undici anni, che non ha paura di travestirsi da ragazzo per poter uscire di casa e lavorare, per se stessa, per la sua famiglia, per cambiare le cose. La sua è una vita immaginata, ma basata su testimonianze vere raccolte dall'autrice nei campi per rifugiati pakistani. Perché tutte le Parvana del mondo hanno bisogno che si parli di loro.

Il viaggio di Parvana
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Materiale linguistico moderno

Ellis, Deborah <1960->

Il viaggio di Parvana / Deborah Ellis ; traduzione di Claudia Manzolelli

Milano : Rizzoli, 2014

Abstract: Parvana è al funerale di suo padre, in un villaggio sperduto nel deserto. Ora Parvana è sola. Deve guardarsi dai Telebani e continua il suo viaggio alla cieca, in un territorio poverissimo, devastato da mine e bombe. Accanto al cadavere di una donna scopre un bimbo piccolo, che chiama Hassan e prende con sé. Al duo si unirà Asif, ragazzino senza una gamba trovato in una caverna, che accetta di malagrazia di obbedire a una femmina; e poi Leila, una bambinetta sudicia che accudisce la nonna in un villaggio abbandonato. Mentre il cammino continua, tra paura e speranza, Parvana continua a spedire lettere immaginarie alla sua amica Shauzia. Età di lettura: da 10 anni.

Nel mare ci sono i coccodrilli
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Geda, Fabio <1972->

Nel mare ci sono i coccodrilli : storia vera di Enaiatollah Akbari / Fabio Geda ; illustrazioni di Anthony Mazza

Milano : Baldini+Castoldi, 2018

Abstract: Se nasci in Afghanistan, nel posto sbagliato e nel momento sbagliato, può capitare che, anche se sei un bambino alto come una capra, e uno dei migliori a giocare a Buzul-bazi, qualcuno reclami la tua vita. Tuo padre è morto lavorando per un ricco signore, il carico del camion che guidava è andato perduto e tu dovresti esserne il risarcimento. Ecco perché quando bussano alla porta corri a nasconderti. Ma ora stai diventando troppo grande per la buca che tua madre ha scavato vicino alle patate. Così, un giorno, lei ti dice che dovete fare un viaggio. Ti accompagna in Pakistan, ti accarezza i capelli, ti fa promettere che diventerai un uomo perbene e ti lascia solo. Da questo tragico atto d'amore hanno inizio la prematura vita adulta di Enaiatollah Akbari e l'incredibile viaggio che lo porterà in Italia passando per l'Iran, la Turchia e la Grecia. Un'odissea che lo ha messo in contatto con la miseria e la nobiltà degli uomini, e che, nonostante tutto, non è riuscita a fargli perdere l'ironia né a cancellargli dal volto il suo formidabile sorriso. Enaiatollah ha infine trovato un posto dove fermarsi e avere la sua età. Questa è la sua storia.

Il segreto del mio turbante
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Materiale linguistico moderno

Ghulam, Nadia - Rotger, Agnes

Il segreto del mio turbante / Nadia Ghulam, Agnès Rotger ; traduzione di Hado Lyria

[Milano] : Sperling & Kupfer, c2012

Abstract: La vita della piccola Nadia scorre felice tra i banchi di scuola e i giochi all'aria aperta: Kabul le appare gioiosa e sempre in festa, con la musica che rallegra le strade e gli aquiloni che colorano il cielo. Ma quando scoppia la guerra civile, la sua famiglia precipita nell'orrore: una bomba distrugge la loro abitazione e la vita di Nadia ne è segnata per sempre. A soli otto anni rimane gravemente ustionata. Mentre la bambina è sottoposta a una lunga serie di interventi chirurgici, l'amato fratello Zelmai viene ucciso e il padre, reso pazzo dal dolore, diventa incapace di sostenere i suoi cari. Nel Paese dei talebani, che escludono le donne dalla società, una famiglia senza un uomo non può sopravvivere. È allora che Nadia prende l'unica decisione che può cambiarle un tragico destino: nasconde i capelli sotto un turbante, si fascia il petto, indossa abiti maschili e si fa chiamare con il nome del fratello morto. Diventa così Zelmai, un ragazzino intraprendente, furbo e determinato che, pur di dar da mangiare ai suoi cari, sfida la sorveglianza del regime arrivando addirittura a lavorare a stretto contatto con i talebani. Fino a quando, dopo dieci anni, qualcuno scopre il suo segreto... Questa storia vera è il resoconto autentico e sorprendente del dolore di una ragazzina; ma è anche una testimonianza di forza e determinazione eccezionale, che commuove a ogni pagina.

Afghanistàn
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Guerrini, Marika

Afghanistàn : profilo storico di una cultura / Marika Guerrini

Roma : Jouvence, c2006

Abstract: Un profilo storico dell'Afghanistan, accessibile a chiunque voglia incontrare quella terra lungo i millenni della sua storia, dimenticata sino ad oggi, sino agli esiti catastrofici della recente crisi bellica. Chiunque voglia incontrare i suoi condottieri, i suoi poeti, i suoi imperatori, la sua arte, l'archeologia, la religione, la filosofia. Questo testo traccia quel che è stato e quel che è, con leggerezza narrativa e precisione storica.

Il fotografo
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Guibert, Emmanuel <1964-> - Lemercier, Frédéric <1962-> - Lefèvre, Didier <1957-2007>

Il fotografo / Emmanuel Guibert, Didier Lefèvre, Frédéric Lemercier

Bologna [etc.] : Coconino press, 2010

Due splendidi destini
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Materiale linguistico moderno

Hashimi, Nadia

Due splendidi destini / Nadia Hashimi ; traduzione di Laura Prandino

Milano : Piemme, 2015

Abstract: Rahima è una bambina a Kabul, oggi. È una bambina fortunata: perché, essendo la più piccola di quattro sorelle, secondo un'antica usanza afghana, si vestirà da maschio, e di un maschio avrà tutta la meravigliosa libertà di correre, giocare, andare a scuola. Ma solo finché non raggiungerà l'età da marito: allora, tornerà nella stessa ombra in cui vivono le sorelle e la madre. C'è una sola donna, nella sua famiglia, che può capire la sua disperazione: è la zia Shaima, la zia zitella che tutti compiangono. Sarà lei a raccontare a Rahima la storia di un'altra donna della loro famiglia, Bibi Shekiba. La bisnonna bellissima, ma col viso deturpato dall'olio bollente, che visse una vita ribelle e anticonformista, non accettando mai il compromesso. La storia coraggiosa della sua antenata spingerà anche Rahima - nonostante venga data in sposa contro la sua volontà - a non perdere la speranza, e a lottare perché anche il suo destino possa essere, un giorno, splendido e luminoso come fu quello della bisnonna.

La casa senza finestre
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Hashimi, Nadia

La casa senza finestre

Piemme, 29/05/2018

Abstract: "Uno specchio della bellezza gloriosa ed enigmatica dell'Afghanistan di oggi e delle sue battaglie." KHALED HOSSEINI autore de IL CACCIATORE DI AQUILONIA volte due donne, insieme, possono più di un intero mondo di uomini.È un giardino piccolo, quello di Zeba, con un cespuglio di rose in un angolo, ma è il suo giardino. E mai avrebbe immaginato di trovarvi, in un mattino di sole, il corpo senza vita di suo marito. E così proprio lei, moglie innamorata e madre generosa, si ritrova accusata di aver compiuto il crimine che rovinerà per sempre la sua famiglia. È così che funziona, in Afghanistan. Zeba, per lo shock, non è in grado di spiegare dove fosse quando l'omicidio è stato compiuto: e, in un attimo, diventa lei l'unica colpevole possibile. Colpevole di avere, forse, ucciso suo marito, ma soprattutto di non aver saputo badare a lui, come se aver perso per sempre l'uomo che amava fosse una sua colpa. Arrestata e imprigionata, Zeba finisce così nella "casa senza finestre", una sorta di prigione per sole donne, chiamata Chil Mahtab, quaranta lune, il tempo minimo che una donna condannata deve passarci. Un posto dove finiscono le donne come Zeba, dietro le quali gli uomini nascondono la propria debolezza; o quelle troppo pericolose, che non stanno zitte; o, ancora, quelle la cui vita è stata rovinata in nome di un onore che non appartiene a nessuno, di sicuro non agli uomini. Con loro, Zeba stringerà amicizie e legami: perché c'è più aria nella casa senza finestre che nel mondo là fuori. Dopo Due splendidi destini, torna Nadia Hashimi, scrittrice amata da Khaled Hosseini, con una vivida, indimenticabile storia di amicizia femminile e sorellanza, che illumina le esistenze delle donne nascoste dell'Afghanistan.

I sovietici in Afghanistan
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Materiale linguistico moderno

Isby, David - Zaloga, Steven J. - Bahmanyar, Mir - Volstad, Ron

I sovietici in Afghanistan / David Isby, Steven J. Zaloga, Mir Bahmannyar ; illustrazioni di Ron Volstad

Milano : RBA Italia, c2011