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I miserabili / Victor Hugo ; introduzione di Giuseppe Anceschi ; traduzione, premessa e note di Liù Saraz. 2
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I miserabili / Victor Hugo ; introduzione di Giuseppe Anceschi ; traduzione, premessa e note di Liù Saraz. 2

Milano : Garzanti, 1990

Abstract: Jean Valjean, un forzato, si rifugia presso il vescovo di Digne, ma lo deruba di due candelabri. Arrestato, il vescovo testimonia in suo favore e Valjean, commosso, cambia vita. Il suo nuovo nome è Madeleine e, diventato sindaco, difende una donna, Fantine che, sedotta e abbandonata con la figlia Cosette, era stata arrestata e maltrattata dal commissario Javert che sospettava che Madeleine e Valjean fossero la stessa persona. Per salvare un innocente, Valjean confessa la sua vera identità. Poi fugge, si rifugia a Parigi dove, dopo varie vicende, riuscirà a salvare Colette dal violento Thénardier. Nel 1832 si trova sulle barricate con Marius che, salvato da lui, sposerà Colette. Quando Valjean morirà al suo capezzale ci saranno i candelabri del vescovo.

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LINO BATTAGLIA
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chiaramente un capolavoro della lettura mondiale, come ovvio che sia.
la trama tratta argomenti incredibilmente importanti e purtroppo tuttora oggetto di discussione sia politica che etica (povertà, rieducazione del reo, "democraticità" delle istituzioni, ecc...) con anche qualche rara e sagace battuta come la frase che (cito a memoria) "la morte risolve definitivamente qualunque incombenza penale".
libro importante ed a tratti veramente toccante, con delle vette di dialogo dialettico molto interessanti; detto questo (per i miei gusti) a tratti la sua poeticità mira al verboso (per dire "il giardino era incolto" impiega circa due pagine e mezzo di metafore ed altre figure retoriche) ed a mio avviso delle quasi 1600 pagine di romanzo la metà non hanno una stretta attinenza con la trama principale (un esempio è un capitoletto sulle fogne di parigi con tanto di metratura e stato di costruzione nel tempo, molto interessante ma non strettamente fondamentale ai fini della trama).
a questo va aggiunto che parte del libro è una mezza propaganda dell'autore stesso e che spesso vengono citati fatti e persone perfettamente chiare per chi nacque e visse nel diciannovesimo secolo ma che per i moderni risultano di difficile comprensione.

se avete poco tempo e/o preferite un tipo di scrittura asciutto e conciso decisamente questo non è un libro che fa per voi.

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