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Dimmi come si fa
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Materiale linguistico moderno

Gaiart, Silvia <1989->

Dimmi come si fa / Silvia Gaiart

Golem, 2020

Abstract: Devany è un genio della musica. Vive in simbiosi con il suo pianoforte ed è riuscita a realizzare tutti i suoi sogni. O almeno è questo quello che cerca di dirsi ogni giorno per convincere se stessa. Dentro di lei sente che c'è un vuoto da colmare. Un vuoto fatto di ricordi e momenti felici che si sono sfumati in un secondo. Jamie cerca di convivere con i suoi sensi di colpa e con i ricordi di quella ragazza che un tempo era tutto il suo mondo. La rivede nella sua chitarra e nei testi che scrive, pensando solo ed esclusivamente a lei. Un tempo si sono amati. La musica era tutta la loro vita, e vivevano di note potenti e tasti di pianoforte. Poi la vita ha deciso di dividere le loro strade, separandoli per ben cinque anni. E se dopo tutto quel tempo i loro occhi si incrociassero di nuovo? Tra note che riportano a galla bei ricordi e imprevedibile della vita, si ritroveranno più vicini di quanto avrebbero mai potuto credere, perché ci sono legami che non si spezzano mai e amori che restano nel cuore.

Piani inclinati
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Materiale linguistico moderno

Carta, Eleonora <1974->

Piani inclinati / Eleonora Carta

Milano : Piemme, 2020

Thriller

Abstract: Due bambini scomparsi nel folto dei boschi nel nord della Sardegna. Un solo uomo conosce quei luoghi. Una sola donna può entrare nella mente di chi li ha presi. Soltanto insieme potranno mettere fine alla scia di paura che attanaglia l'isola. Nel cuore di un'estate rovente, il caso di Niccolò Solinas, di anni sette, scomparso dalla sua casa di Bortigiadas, in provincia di Olbia, si trasforma in un'indagine per omicidio quando il suo corpo viene ritrovato nel folto dei boschi del Monte Limbara, legato e con tracce evidenti di strangolamento. Il cadavere è stato scoperto da un ispettore della Forestale in perlustrazione, Daniele Fois, uomo schivo, poco disciplinato, grande conoscitore della natura impervia dei luoghi. Per questo, e perché solo con lui la gente del posto pare disposta a confidarsi, viene coinvolto nelle indagini. Nonostante i tentativi di mantenere il riserbo per guadagnare vantaggio sugli autori del crimine, la notizia della morte del bambino arriva alla stampa e il terrore di una nuova ondata di rapimenti invade l'Isola. Per questo, dal ministero viene subito inviata Linda De Falco, maggiore del ROS di grande esperienza e preparazione che, appena giunta sul posto, si rende conto della totale inadeguatezza delle forze e delle persone a sua disposizione. Tanto più che, dopo poche ore, viene avvertita della scomparsa di un altro bambino, anche lui di sette anni, di ottima famiglia. Linda è una donna competente, severa, esigente, sofisticata e maniacale sul lavoro. L'abitudine ad andare oltre alle apparenze e la notevole capacità di leggere l'animo umano la portano a fidarsi di un'unica persona tra quelle a sua disposizione: Daniele Fois. I due non potrebbero essere più diversi, ma dovranno unire le proprie competenze per fermare la mano che sta piegando anche gli spiriti più forti.

Quel che di buono
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Materiale linguistico moderno

Avanzini, Francesca

Quel che di buono / Francesca Avanzini ; con commenti di Laura Lepetit e Daniela Rossi

Reggio Emilia : Consulta libri e progetti, 2020

Abstract: Racconto delle fasi più avvincenti dell'educazione sociale, sentimentale e civile di una ragazza nata in Emilia nella prima metà degli anni Cinquanta. Un romanzo di formazione, si potrebbe dire, ma con un'arguzia ed una capacità evocativa che trova origine in una profonda coscienza poetica. Corredano l'opera foto d'epoca, la copertina illustrata da Elisa Pellacani e due commenti di Laura Lepetit e di Daniela Rossi.

Solo un ragazzo
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Materiale linguistico moderno

Varvello, Elena <1971->

Solo un ragazzo / Elena Varvello

Torino : Einaudi, 2020

Abstract: "Tutta la verità. Ma obliqua. Intraducibile Emily Dickinson, se non con nuove figure, nuove immagini, una nuova storia. È quello che fa Elena Varvello con "Solo un ragazzo", che a sua volta è la risposta semplice e assoluta a una domanda che urge per tutto il libro: «Che cosa sei?» È ciò che chiedono i padri e che soffrono le madri di fronte all'enigma dell'adolescenza. Un'età che fugge e sfugge, un'età malvagia e innocente, che conserva e spreca: l'età della contaminazione. C'è un ragazzo, solo un ragazzo, al centro di questo libro, che rifiuta e rifiuta e basta. Commette infrazioni via via più importanti che travolgono senza possibilità di scampo chi gli sta intorno e tenta una vita accettabile, nella normalità: la madre, il padre, le sorelle fra loro così diverse, e i suoi possibili, incerti avatar. Il ragazzo è dappertutto e quindi in nessun luogo, è «un'ombra, un dubbio, una storia che passa di bocca in bocca». È una specie di ready-made della vita, una cosa comune, quasi banale, che però modifica con la sua sola presenza tutta la realtà che gli gira intorno. Costruisce un rifugio nel bosco con i rifiuti del mondo accettato, ruba, sì, ma cose da nulla, minaccia, e forse uccide, di certo ne muore. In lui la vita batte oltre il ritmo normale. In lui la vita comanda. Non ha bisogno di una logica di cause ed effetti. Appare e si dà. E noi lettori, come i personaggi di questa storia, siamo dei bricoleur dell'impossibile: ci arrabbiamo, ci impegniamo, amiamo, perdoniamo, piangiamo senza però troppo influire sulla forza di gravità esistenziale che ci muove e che muove tutto il libro di Elena Varvello. È una forza che ci attrae dentro ogni pagina, che ci fa diventare volta per volta tutti i personaggi, che ce li fa capire, che ce li fa raddoppiare dentro la nostra sensibilità. Per incantesimo". (Ernesto Franco)

Cachemire rosso
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Materiale linguistico moderno

Moreau, Christiana <artista e scrittrice>

Cachemire rosso : romanzo / Christiana Moreau ; traduzione di Roberto Boi

Nord, 2020

Abstract: Due donne. Due destini intrecciati come fili rosso cachemire. Nel caleidoscopio di colori del mercato di Ordos, in Cina, ce n'è uno che spicca su tutti. È il rosso, brillante e purissimo, di un maglione di cachemire. Alessandra se ne innamora subito: è quella la perla rara che le permetterà di risollevare le sorti della sua boutique di Firenze. A venderglielo è una ragazza di nome Bolormaa, e lo fa a malincuore. Perché per lei quel maglione è casa. Lo ha infatti realizzato con l'ultima lana del suo allevamento, prima che l'estate troppo torrida e l'inverno eccezionalmente rigido sterminassero il gregge e la costringessero a lasciare la Mongolia. È un incontro fugace, eppure l'immagine di quella signora, libera ed elegante, rimane scolpita nella mente di Bolormaa. A poco a poco, quel ricordo fa maturare in lei il sogno di una nuova vita in Italia. Armata solo del biglietto da visita che Alessandra le ha lasciato, Bolormaa s'imbarca allora in un viaggio rischiosissimo, che la porterà da Pechino a Oulan-Oude, in Mongolia, poi a Mosca lungo la Transiberiana e da lì in Italia, là dove il filo rosso del suo coraggio si ricongiungerà con quello di Alessandra, che ormai sta perdendo la speranza di salvare il suo negozio. E sarà proprio Bolormaa a darle la forza di cambiare un destino che sembra segnato...

La cura dello sguardo
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Materiale linguistico moderno

Arminio, Franco <1960->

La cura dello sguardo : nuova farmacia poetica / Franco Arminio

Bompiani, 2020

Abstract: Percorrendo l'Italia palmo a palmo, nella sua paziente auscultazione del mondo, già da tempo Franco Arminio registrava una epidemia in corso: quella dell'«autismo corale», che ci vede rinchiusi dietro i nostri piccoli schermi, impegnati in una comunicazione che ha perso ardore e vitalità. In queste pagine il poeta torna a offrirci le sue parole come fiaccole per illuminare il presente, offrendo il suo stesso corpo come testimonianza, come repertorio di tentativi e rimedi: «Ho vanamente cercato la guarigione scrivendo. La ferita è ancora qui. Con il tempo mi sono cresciuti dentro consigli che posso dare, piccoli precetti fatti in casa.» Le pagine di questo nuovo libro di Arminio sono fitte come gli scaffali di un antico speziale, allineano racconti visionari accanto a vere e proprie orazioni civili, che pongono domande e chiedono risposte con vibrante ostinazione. La cura invocata passa sempre attraverso una lingua che si fa strumento di conoscenza, alla ricerca di una comunicazione, di un senso condiviso, di quella intima vicinanza della quale abbiamo tutti più che mai bisogno. E se non ci sono certezze, se tutti siamo un po' più fragili, a curarci sopraggiunge la fiducia nella capacità delle parole di unire i nostri sguardi «per fare comunità, per dare coraggio al bene».

Il «vizio assurdo»
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Materiale linguistico moderno

Lajolo, Davide

Il «vizio assurdo» : storia di Cesare Pavese / Davide Lajolo ; postfazione di Andrea Bajani

Roma : minimum fax, 2020

Abstract: "Il vizio assurdo" è forse il libro più autentico che sia stato scritto su Cesare Pavese perché è il libro di un amico. L'ultimo messaggio lasciato all'albergo Roma di Torino, sulla prima pagina di "Dialoghi con Leucò", accanto alle sedici bustine di sonnifero sul comodino, era stato quello di non fare troppi pettegolezzi. Soltanto uno che era nato nelle stesse colline e che gli voleva veramente bene avrebbe potuto prendersi cura della sua memoria con tutto il pudore, la sensibilità e il coraggio necessari, perché lo sentiva come «un atto di riparazione». È il compito che si assunse Davide Lajolo: ripercorrere la vita di Pavese dalle Langhe dell'infanzia al leggendario liceo D'Azeglio, da via Biancamano al confino; risalire a ritroso nel suo talento e nelle sue ombrosità; rivelarne il bisogno di una casa, il desiderio di tenerezza, le tremende delusioni; riesaminare le sue opere, il male di vivere, l'angoscia per la donna, il vizio della scrittura e il suicidio. Nel tentativo di rispondere a una domanda ineludibile: «Potevamo fare di più, allora, quando viveva accanto a noi?» ne venne fuori un racconto di cui si avverte ancora tutta l'urgenza e il coinvolgimento e che disegna la mappa di un'intera generazione e delle sue tragedie. Soltanto un amico poteva affrontare questa storia a occhi aperti, senza arretramenti né finzioni, e restituircene fino in fondo la verità più intima.

L'Africa fantasma
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Materiale linguistico moderno

Leiris, Michel <1901-1990>

L'Africa fantasma / Michel Leiris ; a cura di Barbara Fiore ; traduzione di Aldo Pasquali ; con 40 fotografie della missione Dakar-Gibuti

Macerata : Quodlibet ; Milano : Humboldt, 2020

Abstract: «Stanco della vita che conduceva a Parigi, considerando il viaggio un'avventura poetica, un metodo di conoscenza concreta, una prova, un mezzo simbolico per fermare la vecchiaia percorrendo lo spazio per negare il tempo, l'autore, che si interessa all'etnografia in ragione della portata che egli attribuisce a questa scienza nella chiarificazione dei rapporti umani, prende parte a una missione scientifica che attraversa l'Africa». Così Michel Leiris rievoca le ragioni che lo spinsero a far parte della missione etnografica e linguistica Dakar-Gibuti come segretario-archivista e ricercatore. Un viaggio che dura quasi due anni (maggio 1931-febbraio 1933) e che sarà ricordato soprattutto per "L'Africa fantasma" (1934). Lungo questo diario, «in cui sono annotati alla rinfusa eventi, osservazioni, sogni, idee», Leiris prende coscienza di sé, dell'impossibilità del resoconto oggettivo di una missione, tanto più coloniale, e di come ogni esperienza sul campo abbia un valore iniziatico e non didattico. Il volume, sequestrato negli anni della Repubblica di Vichy, ha avuto due ulteriori edizioni (1951, 1981) a cura dello stesso Leiris, divenendo la sua opera più celebre e un classico della letteratura, non solo di viaggio, del XX secolo. Insieme a "Cuore di tenebra" è considerato uno dei libri più importanti scritti da un occidentale sull'Africa. Dopo molti anni, "L'Africa fantasma" torna oggi a disposizione del lettore italiano per le cure di Barbara Fiore, che, integrate le annotazioni delle varie edizioni francesi, ha arricchito l'opera con una sua postfazione. Completano il volume un testo di Jean Jamin, curatore in Francia delle opere africane di Leiris, e un apparato iconografico in gran parte inedito.

Fu sera e fu mattina
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Materiale linguistico moderno

Follett, Ken <1949->

Fu sera e fu mattina / Ken Follett ; traduzione di Annamaria Raffo

Milano : Mondadori, 2020

Abstract: 17 giugno 997. Non è ancora l'alba quando a Combe, sulla costa sudoccidentale dell'Inghilterra, il giovane costruttore di barche Edgar si prepara con trepidazione a fuggire di nascosto con la donna che ama. Ma i suoi piani vengono spazzati via in un attimo da una feroce incursione dei vichinghi, che mettono a ferro e fuoco la sua cittadina, distruggendo ogni cosa e uccidendo chiunque capiti loro a tiro. Edgar sarà costretto a partire con la sua famiglia per ricominciare tutto da capo nel piccolo e desolato villaggio di Dreng's Ferry. Dall'altra parte della Manica, in terra normanna, la giovane contessa Ragna, indipendente e fiera, si innamora perdutamente del nobile inglese Wilwulf e decide impulsivamente di sposarlo e seguirlo nella sua terra, contro il parere di suo padre, il conte Hubert di Cherbourg. Si accorgerà presto che lo stile di vita al quale era abituata in Normandia è ben diverso da quello degli inglesi, la cui società arretrata vive sotto continue minacce di violenza e dove Ragna si ritroverà al centro di una brutale lotta per il potere. In questo contesto, il sogno di Aldred, un monaco colto e idealista, di trasformare la sua umile abbazia in un centro di erudizione e insegnamento entra in aperto conflitto con le mire di Wynstan, un vescovo abile e spietato pronto a tutto pur di aumentare le sue ricchezze e il suo potere. Le vite di questi quattro personaggi si intersecano, in un succedersi di continui colpi di scena, negli anni più bui e turbolenti del Medioevo che termina dove "I pilastri della terra" hanno inizio.

Una nuova cura
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Materiale linguistico moderno

Davis, Daniel M. <1970->

Una nuova cura : la rivoluzione dell'immunologia e il futuro della nostra salute / Daniel M. Davis ; traduzione di Davide Fassio

Torino : Codice, 2020

Abstract: Il sistema immunitario custodisce il segreto della nostra salute. Benché i primi studi ed esperimenti risalgano alla fine del XVIII secolo, soltanto negli ultimi decenni è avvenuta una svolta decisiva nella comprensione dei meccanismi che regolano la risposta immunitaria. Daniel Davis ci invita a ripercorrere la storia recente dell'immunologia, un'affascinante avventura scientifica costellata di fallimenti e successi, culminati nel 2011 con la conquista del premio Nobel per la medicina da parte di Ralph Steinman, Bruce Beutler e Jules Hoffmann. Tuttora non mancano le zone d'ombra, ma oggi sappiamo che le naturali difese del corpo sono in grado di debellare la stragrande maggioranza delle patologie che ci affliggono, alcune slegate dalla sua attività antimicrobica: dagli scompensi cardiaci ai disturbi neurologici, fino all'obesità. Capire e sfruttare questo potenziale enorme è il dono più importante che la scienza potrebbe offrire all'umanità.

Il metodo del dottor Fonseca
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Materiale linguistico moderno

Vitali, Andrea <1956->

Il metodo del dottor Fonseca / Andrea Vitali

Einaudi, 2020

Abstract: Dopo mesi trascorsi dietro una scrivania per aver ferito un passante nel corso di una retata, un ispettore viene inviato in un villaggio vicino alla frontiera di cui nemmeno conosceva l’esistenza. Ad attenderlo c’è un caso d’omicidio considerato già risolto. La vittima è una donna che conduceva un’esistenza appartata, e il presunto assassino è suo fratello, un giovane con disturbi mentali che abitava insieme a lei e che ora è scomparso. Facile, forse troppo. Magari è solo suggestione, magari dipende dal paesaggio, bello e violento, o magari è la presenza inquietante della clinica che sorge sul confine, nella «terra morta», un centro specializzato in interventi disperati, ma in quel luogo c’è qualcosa che non torna. Nella pensione che lo ospita l’investigatore fa conoscenza con alcuni personaggi quantomeno singolari, e a poco a poco davanti ai suoi occhi si apre uno scenario che nessuno avrebbe mai immaginato. Insospettabile anche per il potentissimo capo dell’agenzia governativa che gli ha affidato l’indagine: un funzionario spaventoso e ridicolo al tempo stesso, che dietro le spalle tutti chiamano «il Maiale».

Come valutare la qualità del catalogo di una biblioteca
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Materiale linguistico moderno

Deana, Danilo

Come valutare la qualità del catalogo di una biblioteca / Danilo Deana

Milano : Editrice Bibliografica, 2020

Abstract: Il catalogo è lo strumento attraverso cui i lettori vengono a conoscenza di ciò che la biblioteca mette a loro disposizione. Nonostante la sua importanza, sono pochi gli studi dedicati a valutarne la qualità, che dipende quasi esclusivamente dalle registrazioni bibliografiche che ne fanno parte. Con questo testo, basato sull'analisi di cataloghi italiani e stranieri, si è voluta colmare questa lacuna e fornire ai bibliotecari una guida per fare altrettanto con quello della biblioteca in cui lavorano.

Lo sciame umano
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Materiale linguistico moderno

Moffett, Mark W.

Lo sciame umano : una storia naturale delle società / Mark W. Moffett ; traduzione di Antonio Casto

Torino : Giulio Einaudi, 2020

Abstract: Immaginate un aeroporto gremito di gente che attende tranquilla il proprio volo. Ora sostituite quel pacifico ed eterogeneo gruppo di uomini con degli scimpanzé: vedrete ben presto subentrare inquietudine e panico, ed è certo che di lì a poco avrà luogo una carneficina. Infatti, se uno scimpanzé si avventurasse nel territorio di un altro gruppo di scimmie verrebbe quasi certamente aggredito e ucciso. Viceversa, noi umani possiamo coesistere armoniosamente in luoghi pubblici insieme a una quantità di persone che non conosciamo. Com'è possibile? Nel suo rivoluzionario libro, il biologo Mark W. Moffett utilizza gli strumenti dell'osservazione etologica incrociandoli con le più recenti scoperte in ambito antropologico, psicologico, sociologico e storico per spiegare i comportamenti alla base delle società umane; s'interroga sulle origini e le implicazioni della nostra complessa organizzazione sociale e su come le nostre differenze etniche e nazionali trovino corrispondenza in quelle di altre specie animali. Per farlo, studia le forme di convivenza di primati e formiche così come delle comunità umane nell'età dei cacciatori-raccoglitori, e mette a fuoco le relazioni tra identità di gruppo e anonimato, chiave di volta per capire come sorgono, si sviluppano, funzionano e declinano le società. «L'idea di questo libro mi è venuta quando vicino a San Diego mi sono imbattuto in un campo di battaglia lungo chilometri, dove due supercolonie di formiche argentine, ciascuna forte di miliardi di individui, difendevano il loro territorio. Questi lillipuziani mi hanno inizialmente portato, nel 2007, a chiedermi in che modo un vasto numero di individui, formiche o esseri umani, potesse davvero costituire una società. Il mio libro analizzerà come, analogamente all'uomo, le formiche reagiscano l'una all'altra di modo che anche le loro società possono essere anonime: noi (e loro) non abbiamo alcun bisogno di conoscerci come individui per mantenere le nostre società distinte. [...] Per quale motivo insomma una componente intrinseca della condizione umana è quella di tenersi stretti a una società, idolatrandola, e al contempo molto spesso insultando, diffidando, umiliando o anche odiando gli stranieri? Questo è uno dei fatti stupefacenti della nostra specie, e uno dei motivi che mi hanno portato a scrivere questo libro. Anche se le nostre società da piccole sono diventate immense, abbiamo conservato una sorprendente consapevolezza di chi può farne parte e chi no. È vero, stabiliamo amicizie con gli stranieri, ma restano stranieri. Nel bene e nel male la distinzione rimane, con discriminazioni ugualmente pronunciate e spesso distruttive che montano all'interno delle società stesse, per ragioni che spero di riuscire a chiarire. Il modo in cui affrontiamo somiglianze e differenze determina la natura e il futuro delle società».

Antonello e l'androide
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Materiale linguistico moderno

Zecca, Aldo

Antonello e l'androide / Aldo Zecca

Roma : Ensemble, 2020

Abstract: Antonello è un giovane, pavido e timido, che vive con i nonni. La sua è un'esistenza senza sorprese, le energie dell'infanzia le ha dovute impegnare nel fronteggiare l'insicurezza e le paure provocate dalle lotte costanti tra i genitori, che hanno compresso la sua personalità. Ha però l'opportunità di cambiare il proprio destino: l'arrivo, presso l'azienda in cui lavora, di una delegazione coreana che porta prototipi molto evoluti di androidi lo conduce a pensare che quello è il treno che passa una sola volta nella vita, in grado di modificare un futuro già scritto, e ci salta sopra. Ruba i pezzi per costruire un robot e crea il sosia di se stesso. Da quel momento la sua vita si capovolge e Antonello passa, in fretta e rocambolescamente, dal grigio anonimato all'essere un eroe. Ma mentire agli altri risulta molto più facile che mentire a se stessi. "Antonello e l'androide" intreccia il tema del riscatto dalla mediocrità a quello della nostra dipendenza dalla tecnologia e, con ironia e leggerezza, mette a nudo tante nostre finzioni.

Giovanni Bonomi
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Materiale linguistico moderno

Amonini, Marino <1949-> - Benedetti, Enrico - Occhi, Raffaele <1954->

Giovanni Bonomi : guida alpina / Marino Amonini, Beno e Raffaele Occhi

[Montagna in Valtellina] : Beno editore, 2020 (Sondrio : Bonazzi)

Abstract: Esimio tra le guide, Giovanni Andrea Bonomi (1860 - 1939) di Agneda era dotato di «forza e d'intelligenza alpinistiche straordinarie, congiunte ad una semplicità di costumi, ad un ingenuo candore, ad una modestia così intensa che se ne rimane ammirati. Splendido arrampicatore, imperturbato per nevi e per ghiacci, la sua celebrità alpinistica sarebbe stata grande se il suo domicilio non lo avesse relegato in una valle così ingiustamente negletta». Giovanni visse sì in una valle negletta, come scrisse Enrico Ghisi, ma nell'epoca d'oro dell'alpinismo e delle guide, perciò ebbe come clienti uomini di vasta cultura, quali l'amico prof. Bruno Galli-Valerio, che coi loro magnifici scritti ne celebrarono le imprese e gli aspetti umani, rendendone eterno il ricordo e facendone propagare la fama ben oltre la cerchia delle Orobie centrali. Poggiando sull'eccezionale lascito fotografico di Gian Carlo Messa e sui racconti e le biografie degli alpinisti che a Giovanni Bonomi si sono legati, questo volume ricostruisce la straordinaria figura dell'impavida guida di Agneda che ancor oggi attrae magneticamente le nuove generazioni di scalatori.

La linea di sangue
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Materiale linguistico moderno

Ward, Jesmyn <1977->

La linea di sangue / Jesmyn Ward ; traduzione di Monica Pareschi

Milano : NNE, 2020

Abstract: Joshua e Christophe sono gemelli e vivono a Bois Sauvage, Mississippi, insieme alla dolce Mamee, la nonna cieca che si è sempre presa cura di loro. La madre, Cille, si è trasferita ad Atlanta per cercare fortuna, mentre il padre, Sandman, è tossicodipendente e li ha abbandonati da tempo. I gemelli si sono appena diplomati e trascorrono la loro ultima estate di libertà tra tuffi nel fiume, partite di basket e feste con gli amici. Ma devono anche iniziare a cercare un lavoro: saranno loro, adesso, ad aiutare la nonna, diventando gli adulti di casa. Joshua trova un impiego al porto e si innamora di Laila, mentre Christophe non ha fortuna e inizia a spacciare. Le strade dei due fratelli si dividono per la prima volta, e ai loro malumori si aggiungono le incomprensioni con Cille e le tensioni con Sandman, che dopo anni ricompare a casa di Mamee. Jesmyn Ward ci riporta a Bois Sauvage, nei torridi giorni d'estate che precedono gli eventi di Salvare le ossa. E con voce limpida e intensa racconta le cicatrici dell'adolescenza e le forme d'amore che tengono insieme una famiglia, venature di quella linea del sangue che ispira e orienta il destino.

Bastava chiedere!
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Materiale linguistico moderno

Emma <1981->

Bastava chiedere! : 10 storie di femminismo quotidiano / Emma ; introduzione di Michela Murgia

Bari [etc.] : Laterza, 2020

Ricordati di Bach
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Materiale linguistico moderno

Cappagli, Alice

Ricordati di Bach / Alice Cappagli

Einaudi, 2020

Abstract: Esistono passioni cosí potenti da cambiarti la vita. Da rovesciarti la testa, i pensieri, lo sguardo. Per Cecilia la musica è esattamente questo: un modo di vivere, il solo che conosce. «Fai finta di dover parlare di tutto quello che è finito in un abisso, – le dice il suo maestro. – Della gioia e del pianto, della vita e della morte. Fai finta di dovermi raccontare qualcosa che non ha mai avuto parole per essere descritto. Rimane Bach. Tolto tutto rimane solo lui: la lisca del tempo». Ma il tempo che cos’è? Cecilia ha otto anni quando un incidente d’auto le lede per sempre il nervo della mano sinistra e si mette in testa d’imparare a suonare il violoncello. E ne ha diciannove quando tenta i primi concorsi. In mezzo, dieci anni di duro lavoro con Smotlak, un maestro diverso da tutti gli altri, carismatico, burbero, spregiudicato. Per arrivare a scoprire qual è il senso di ogni sfida e della sua stessa vita. Cecilia è ancora una bambina, quando a dispetto di tutto e di tutti – in particolare dei suoi genitori -, entra all’Istituto Mascagni di Livorno, un conservatorio, e di quelli seri. Scoprirà a poco a poco cosa significa segarsi i polpastrelli con le corde, imparare solfeggio e armonia, progredire o regredire, scoraggiarsi o meravigliarsi. Educare la sua mano, sfidarla. E trovare una forza inaspettata, un’energia che sembra sprigionare direttamente dalla fatica. Il suo insegnante, Smotlak, spirito spericolato e grande scommettitore, capace di perdere a un tavolo da gioco un Goffriller del 1703, punta su di lei come si può puntare su un cavallo, e mira a farla diventare come gli altri, «quelli senza cuciture». Intorno a loro, una schiera di personaggi che impareremo a conoscere pagina dopo pagina: Odila, compagna di corso e unica amica, la terribile prof. Maltinti, il «sovietico» Maestro Cini… Ma «le vere lezioni non sono quasi mai a lezione», e Cecilia non tarderà a capirlo, scoprendo che una scommessa ben piazzata può portarti lontano e che un vero maestro insegna veramente tutto: perfino a vivere.

L'ansia nei bambini e negli adolescenti
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Materiale linguistico moderno

Pontillo, Maria <psicoterapeuta> - Vicari, Stefano <1959->

L'ansia nei bambini e negli adolescenti : riconoscerla e affrontarla / Maria Pontillo, Stefano Vicari

Bologna : il Mulino, 2020

Abstract: Agitarsi durante un'interrogazione o una gara sportiva al punto da non riuscire a portarle a termine; evitare di confrontarsi con i coetanei per paura del giudizio; temere il futuro e vivere nel bisogno di continue rassicurazioni. Per bambini e adolescenti l'ansia a volte supera il livello di guardia e diventa un vero e proprio disturbo. Una guida autorevole per capire cause e forme dell'ansia, e gli interventi più appropriati per fronteggiarla.

Il passato non muore
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Materiale linguistico moderno

Child, Lee <1954->

Il passato non muore / romanzo di Lee Child ; traduzione di Adria Tissoni

Longanesi, 2020

Abstract: Anche Jack Reacher va in vacanza. Ma le sue ferie sono diverse da quelle di tutti gli altri e, soprattutto, sono molto più pericolose. Partito per un tranquillo viaggio in auto dal Maine alla California, sulle orme dei grandi avventurieri americani, Reacher si ferma dopo pochi giorni. Il cartello che segnala la città in cui nacque suo padre accende la sua curiosità e lui decide di fare una deviazione. Quando però si rivolge all'impiegato degli uffici della cittadina per trovare la casa paterna, scopre che nessuno di nome Reacher ha mai vissuto lì. Jack sapeva che il padre era fuggito da quel posto e non era mai più tornato; possibile che invece non ci fosse mai stato? La sua famiglia può avergli mentito? E se l'ha fatto, perché? Contemporaneamente, poco distante, una giovane coppia canadese sta per vivere un incubo. Bloccati in uno strano motel in mezzo al nulla, i cui gestori sono fin troppo disponibili, i due ragazzi vengono intrappolati in un inquietante gioco tra vita e morte. Mentre Reacher cerca di fare chiarezza sui segreti della sua famiglia e i canadesi rischiano tutto, le due storie cominciano a intrecciarsi. La tensione aumenta pagina dopo pagina e la posta in gioco non è mai stata così alta, perché il passato non muore mai...