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Il sentiero della freccia
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Materiale linguistico moderno

Deambrogio, Marco <1966>

Il sentiero della freccia : il mio viaggio in Terra Santa / Marco Deambrogio

Roma : Ultra, 2019

Abstract: La vita di Marco Deambrogio è un susseguirsi di avventure degne di un romanzo d’altri tempi. Marco è un’anima libera che ha realizzato i suoi sogni e una testimonianza vivente di come un essere umano possa cambiare radicalmente il proprio destino e, perseverando nel coltivare il seme della speranza, risorgere ogni volta dalle proprie ceneri. In questo suo ultimo capitolo della trilogia iniziata con Le tre vie della vita e proseguita con Ho incontrato Dio in bicicletta, ci regala un altro racconto senza filtri, un dialogo profondo con le proprie emozioni più recondite. Il protagonista è un uomo con due cuori: uno ribelle e fuorilegge, l’altro pacato e silente. Si imbarca su una nave mercantile, e come gli antichi pellegrini attraversa il Grande Mare per raggiungere le coste della terra Santa e mantenere fede alla parola data, sciogliendo il nodo del voto di giungere al Santo Sepolcro di Gerusalemme. Un viaggio ricco di colpi di scena che diventa una guida per vincere le nostre paure, seguire i nostri sogni e aprire i cuori all’incontro e al nuovo giorno.

533
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Materiale linguistico moderno

Nooteboom, Cees <1933->

533 : il libro dei giorni / Cees Nooteboom ; fotografie di Simone Sassen ; traduzione di Fulvio Ferrari

Milano : Iperborea, 2019

Abstract: Infaticabile esploratore di culture lontane, da oltre quarant'anni Cees Nooteboom si ferma d'estate a Minorca, «isola del vento»: certi legami non li scegliamo, ci sono e basta, e il legame dello scrittore olandese con la Spagna è di questa natura, insondabile. È nella dimora minorchina, con lo studio pieno di libri e il giardino presidiato dagli autoctoni dei regni vegetale e animale, che hanno inizio i 533 giorni di stesura di queste riflessioni. Non un diario, non un insieme di moti dell'animo organizzato per date, ma un «libro dei giorni», per trattenere «qualcosa del flusso di pensieri, delle letture, di quel che si vede». Cactus, palme, tartarughe, ragni hanno forse un proprio linguaggio, che però resta impenetrabile. Nooteboom si interroga con l'umiltà del profano su misteri botanici e zoologici, li intreccia alla sua passione per le lingue umane aprendo ponderosi dizionari, resta in ascolto quando scopre suoni nei rumori, alza lo sguardo su Cassiopea e si fa astronomo e mitologo. Ogni impressione è passata al vaglio del deposito memoriale di una lunga vita di esperienze e letture, che spalanca finestre su vasti orizzonti: la Divina Commedia e i libri che ha generato, l'impossibile incontro tra Montaigne e la musica di Feldman, il disprezzo dell'amatissimo Borges per l'amatissimo Gombrowicz, il volo infinito dei Voyager, il ripetersi della storia come tragedia e mai come farsa. Una rapsodia meditativa che vorrebbe escludere il rumore dell'attualità, ma che nell'attualità - della Catalogna, della Spagna, di un'Europa lacerata - deve più volte tornare, perché se come dice Candide «bisogna coltivare il proprio giardino», il proprio giardino è nel mondo, che lo si voglia o no.

Erotismo e aggressività nei disturbi gravi di personalità
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Materiale linguistico moderno

Kernberg, Otto F. <1928->

Erotismo e aggressività nei disturbi gravi di personalità / Otto F. Kernberg ; edizione italiana a cura di Fabio Madeddu

Milano : Raffaello Cortina, 2019

Abstract: In questo suo ultimo lavoro, Otto Kernberg, tra i più autorevoli psicoanalisti contemporanei, riflette sul contributo della psicoanalisi alla comprensione e al trattamento dei disturbi gravi di personalità. Il volume si articola in una serie di scritti che, in un continuo processo di integrazione tra sapere teorico, esperienza clinica e ricerca empirica, esplorano tematiche rilevanti nella clinica dei pazienti gravi. In particolare, Kernberg analizza il ruolo dell'aggressività e dell'erotismo nei disturbi gravi di personalità, la complessa relazione tra teoria delle relazioni oggettuali e neurobiologia, le modifiche tecniche che consentono di utilizzare efficacemente l'approccio psicoanalitico nel trattamento dei pazienti gravi e il significato profondo di alcune problematiche tipiche di questi pazienti (patologie sessuali e lutti irrisolti).

La sonnambula
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Materiale linguistico moderno

Marrocu, Luciano <1948->

La sonnambula : l'Italia nel Novecento / Luciano Marrocu

Bari [etc.] : GLF Laterza, 2019

Abstract: L'Italia nel Novecento ha spesso camminato come una sonnambula, inconsapevole dei rischi e delle difficoltà a cui andava incontro. Salvo risvegliarsi all'improvviso sull'orlo del precipizio o mentre cadeva. Così anche chi voglia farne il ritratto si trova a inseguire un'ombra sfuggente, affascinante e difficile da definire. Così abbiamo l'Italia di Cadorna a Caporetto che si desta sulla linea del Piave, l'Italia sonnambula sotto il balcone del duce che si sveglia mentre passeggia sui tetti delle città bombardate; l'Italia narcotizzata dalla corruzione che apre gli occhi con l'inchiesta Mani pulite, l'Italia illusa dall'idea di un progresso inarrestabile e di un benessere inattaccabile che si risveglia di soprassalto con la recessione del 2009. E allora, forse, l'unico modo che abbiamo per conoscere e comprendere meglio questa sonnambula è quello di realizzare un grande affresco. Un dipinto, capace di tenere assieme il passo del narratore con l'accuratezza dello storico, in cui i temi più consueti sono affiancati ai grandi avvenimenti culturali e ai risultati più recenti della storia sociale. Ad animare e a ravvivare il racconto troviamo poi i ritratti dei grandi protagonisti, realizzati con la convinzione che una storia d'Italia non possa essere che una storia degli italiani. Un libro destinato a tutti coloro che vogliono riscoprire la storia recente del nostro paese attraverso un punto di vista non convenzionale

L'inferno sulla vetta
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Materiale linguistico moderno

Mazzarello, Paolo <1955->

L'inferno sulla vetta / Paolo Mazzarello

Firenze [etc.] : Bompiani, 2019

Abstract: Raffaello (Jello) Zoja, ventisette anni, e suo fratello Alfonso, di otto anni più giovane, sono i figli dell'anatomista Giovanni Zoja, che ha aiutato Cesare Lombroso a sviluppare le sue indagini di antropologia criminale. Nell'ateneo di Pavia, dove il padre insegna, i due sono già avviati a promettenti carriere universitarie. Il 24 settembre 1896 intraprendono la scalata al monte Gridone, nei pressi del lago Maggiore, in compagnia dell'alpinista Filippo De Filippi. Tutto va bene fin verso mezzogiorno, quando si scatena un'improvvisa tormenta di neve che costringe i tre a rientrare. Ma i due fratelli non riusciranno a tornare a casa. Muovendo da questa vicenda tragica, Mazzarello ripercorre la storia dell'università di Pavia che grazie ai contributi di Spallanzani, Volta e Golgi acquisisce prestigio internazionale, e ci restituisce un quadro dell'ambiente accademico pavese, attraversato nel corso dell'Ottocento da animate discussioni sulle grandi questioni del tempo (il darwinismo, l'anticlericalismo, il positivismo...). In questo contesto i due fratelli Zoja si muovono da protagonisti, finché il destino all'improvviso non rimescola quelle carte di cui la filosofia del tempo credeva di aver svelato tutti i trucchi

Vivere altrove
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Materiale linguistico moderno

Fenoglio, Marisa

Vivere altrove / Marisa Fenoglio

Soveria Mannelli : Rubbettino, 2019

Abstract: "Vivere altrove" racconta l'approdo in Germania, negli anni '50, di una giovane sposa al seguito del marito funzionario d'azienda, che lì si trasferiva per sviluppare una succursale della casa madre piemontese. "Un'emigrazione facile e privilegiata", si direbbe. Non paragonabile alle tante storie di miseria e necessità, di ieri e di oggi. "Ma esiste un'emigrazione facile? - si chiede l'autrice. - Nessun emigrato conosce alla partenza la portata del suo passo, il suo sarà un cammino solitario, incontrerà difficoltà che nessuno gli ha predetto, dolori e tristezze che pochi condivideranno. L'emigrazione gli mostrerà sempre la sua vera faccia, il prezzo da pagare in termini di solitudine e di rinunce. E a ogni ritorno in patria scoprirà quanto poco sappiano coloro che restano di ciò che capita a coloro che sono partiti." Quella dei primi anni, descritta dalla giovane Fenoglio, è una Germania minacciosa, una aliena entità geografica, ancora gravida dei tragici eventi della guerra, terra ostile per clima e paesaggi. Col tempo scoprirà che per ogni straniero l'indispensabile strumento di integrazione e di appartenenza al nuovo paese è la lingua: "La patria non è soltanto una casa, una famiglia, un paese, la patria è sopratutto una lingua. Ogni lingua è un confine territoriale che esclude chi non parla, un mondo a se stante che non rimpiange altri mondi perché tutto contiene, un tessuto connettivo che forgia i pensieri e fa di individui un popolo". Le parole che la maestra elementare dei suoi figli le rivolgerà, l'accompagneranno per tutta la vita: "L'estero per diventare normalità ha bisogno di tempi lunghi. Per gestire senza scossoni una doppia identità ci vuole pazienza, a volte una vita. Ma lei, che parla così bene il tedesco, ce la farà... Una lingua può diventare patria." Apparso la prima volta per Sellerio nel 1997, Vivere altrove viene oggi riproposto per la sua inesauribile attualità.

Morire
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Materiale linguistico moderno

Taylor, Cory <1955-2016>

Morire : una vita / Cory Taylor ; traduzione di Andrea Libero Carbone

Milano : il Saggiatore, 2019

Abstract: «Quando stai morendo, può capitarti di provare una sorta di tenerezza perfino per i tuoi ricordi più infelici, come se la gioia non fosse confinata solo ai momenti più belli ma fosse intrecciata ai tuoi giorni come un filo d’oro.» Nel 2005, poco prima del suo cinquantesimo compleanno, i medici le tolgono un neo dalla gamba destra. Melanoma, quarto stadio. Poi le metastasi, l’intervento al cervello, la diagnosi fatale. Cory Taylor ha sessant’anni e ormai pesa meno di un cane: sta morendo di cancro. Ma mentre il suo corpo svanisce Cory riesce nel più arduo dei compiti: descrivere l’esperienza del morire, l’esperienza di sapere che presto la propria vita avrà fine. Composto in poche settimane, Morire è il libretto aureo che contiene tutto ciò che la morte può insegnare alla vita. È una riflessione sull’esistenza, il ricordo di un vissuto, una meditazione sul nulla ma anche, anzi soprattutto, un grandioso tributo alla vita. «Di una bellezza abbacinante, denso come la materia oscura e sincero, potente, immediato. Ogni essere umano dovrebbe leggerlo.» The New York Times «Pieno di saggezza e di vulnerabilità, e profondamente rassicurante.» Times Literary Supplement «Questo libro di Cory Taylor è una risposta ammirevole all’arbitrarietà della vita e della morte. Dovremmo tutti augurarci, quando sarà la nostra ora, tanta lucidità nel ripensare al nostro vissuto e tanta forza nel proiettarci verso il futuro.» Julian Barnes

Essere genitori
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Materiale linguistico moderno

Honegger Fresco, Grazia <pedagogista>

Essere genitori : [prepararsi ad accogliere un bambino e a educarlo con amore e rispetto] / Grazia Honegger Fresco

Nuova ed. completamente aggiornata

Cornaredo : red!, 2019

Abstract: Il mestiere del genitore è spesso dato per scontato. Un tempo, quando si viveva in famiglie numerose, i giovani imparavano dagli anziani, dalla cura data ai fratelli minori. Negli ultimi 20, 30 anni, questo è velocemente cambiato; le famiglie sono diventate minime ed erratiche alla ricerca di migliori condizioni di lavoro. Così i nuovi genitori si mettono in cerca di altri appoggi, di esperti "che sappiano". In risposta alle loro domande sono stati scritti molti libri, tra cui il nostro. Che in ogni caso non vuole essere un manuale, non contiene "consigli e ricette". Vuole invitare i genitori a stare vicini ai propri figli dando loro calore, ad ascoltarli guardandoli, a capirli. Seguiamo la via indicata da Maria Montessori, non per portare a casa materiali pensati per una vita di gruppo nella scuola, ma per scoprire che a casa una relazione non-violenta con i bambini, senza premi né ricatti, è possibile come presenza costante, rispettosa delle iniziative infantili. Dare fiducia ai figli perché sentano di potersi fidare di noi. Questo è in definitiva il centro dell'amore parentale.

Ascoltare il rumore
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Materiale linguistico moderno

Krukowski, Damon <1963->

Ascoltare il rumore : la riscoperta dell'analogico nell'era della musica digitale / Damon Krukowski ; traduzione di Chiara Veltri

Roma : SUR, 2019

Abstract: Negli ultimi decenni il mondo della musica ha attraversato una rivoluzione. La tecnologia audio analogica, così fedele alla percezione dei sensi umani, è stata sostituita da quella digitale, che registra e riproduce il suono attraverso una codifica binaria di 0 e 1. I vinili sono stati rimpiazzati di volta in volta dai cd, dagli mp3, dai servizi di streaming; la musica è stata semplificata e resa più accessibile ed economica. Il segnale è stato distinto dal rumore. Ma chi decide cosa è segnale e cosa rumore? Non rischiamo di perdere, insieme a quel «rumore», altre informazioni e qualità fondamentali per comprendere ciò che ascoltiamo? Questo libro prova a spiegare il nostro rapporto con i suoni e con la tecnologia che li veicola, chiamando in causa princìpi di acustica, riflessioni sull'industria musicale e sui condizionamenti imposti agli artisti, episodi di storia della musica e descrizioni delle tecniche di registrazione. Ci accompagna in studio con Frank Sinatra e gli Oasis, ci mostra i meccanismi interni di un iPhone, ci trascina in piazza per vedere all'opera il «microfono umano» di Occupy Wall Street. Ma, allargando lo sguardo dalla musica ad altri ambiti della vita quotidiana - la lettura, la comunicazione, l'accesso all'informazione - ci aiuta anche a riflettere, in modo critico e consapevole, sui limiti e i paradossi del mondo digitale in cui viviamo.

Come promuovere la lettura tra bambini e ragazzi
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Materiale linguistico moderno

Migliorati, Giancarlo <1959->

Come promuovere la lettura tra bambini e ragazzi : strumenti e progetti in cooperazione / Giancarlo Migliorati

Milano : Editrice Bibliografica, c2019

Abstract: Le azioni di una biblioteca per promuovere la lettura verso il target 0-14 anni risultano efficaci quando sono realizzate già a partire dall’organizzazione e si completano con lo svolgimento continuo di attività. Ma le possibilità e la qualità possono aumentare se i sistemi bibliotecari, o aree di cooperazione, esercitano un ruolo per costruire strumenti e progetti inerenti il settore ragazzi, da applicare anche nelle sedi meno attrezzate, per rendere più omogenea la diffusione della lettura. Il testo, partendo dall’esperienza dell’autore, si sofferma in particolare su questi aspetti.

Caccole e moccoli
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Materiale linguistico moderno

Tolosa Sisteré, Mariona

Caccole e moccoli : la loro vita segreta / Mariona Tolosa Sisteré

Cornaredo : IdeeAli, 2019

Abstract: Cattive notizie: caccole e moccoli non sono una malattia, e quindi puoi andare a scuola con il muco! Vivono tra di noi soprattutto nei mesi più freddi, adorano andare a scuola e si aggrappano al nostro naso, pronti a difenderci da qualsiasi malattia. Forse fanno un po' schifo, ma sono un meccanismo di difesa molto importante per il nostro corpo. In realtà, caccole e moccoli sono supereroi! Età di lettura: da 5 anni.

Giovanni Bertacchi
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Materiale linguistico moderno

Scaramellini, Guido

Giovanni Bertacchi : note bio-bibliografiche / Guido Scaramellini

Chiavenna : [Centro di Studi Storici Valchiavennaschi], 2019

Fa parte di: 1869-2019 : 150° anniversario della nascita di Giovanni Bertacchi

I pani delle Alpi
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Materiale linguistico moderno

I pani delle Alpi : segale e pane nero, tradizione e futuro / [un progetto di Museo di fotografia contemporanea]

Cinisello Balsamo : Silvana, 2019

L'uomo col cervello in tasca
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Materiale linguistico moderno

Andreoli, Vittorino <1940->

L'uomo col cervello in tasca : come la rivoluzione digitale sta cambiando i nostri comportamenti / Vittorino Andreoli

Milano : Solferino, 2019

Abstract: L'evoluzione tecnologica sta portando un grande progresso in molti campi della vita dell'uomo ma anche un impatto pericoloso sul suo comportamento. Gli smartphone su cui passiamo la maggior parte del nostro tempo sono oggi vere e proprie protesi di corpo e mente e stanno conducendo a una divisione tra due cervelli: il nostro e quello che «portiamo in tasca». Una relazione pericolosa, secondo Vittorino Andreoli, che in queste pagine ricostruisce origini e funzioni dell'organo naturale mettendolo a confronto con quello artificiale, che ne è figlio, per comprendere i rischi psicologici e sociali che la rivoluzione digitale, dal computer ai tablet, dall'invenzione del web all'avanzata della robotica, ha innescato per giovani e adulti, in famiglia, nei legami e sul lavoro. La nostra identità rischia uno sdoppiamento? L'intelligenza artificiale da appendice diventerà parte integrante del nostro corpo prendendo alla fine il sopravvento? Sono solo alcune delle domande cui questo saggio cerca di dare una risposta con un'analisi affascinante sulle nostre origini e il futuro prossimo che ci aspetta

Storia dei boschi
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Materiale linguistico moderno

Küster, Hansjörg

Storia dei boschi : dalle origini a oggi / Hansjörg Küster ; traduzione di Carola Lodari

Torino : Bollati Boringhieri, 2019

Abstract: Il bosco non è solo la quintessenza della natura, ma anche il prodotto della cultura, degli uomini che lo hanno plasmato curandolo e coltivandolo. Il mito del bosco naturale, selvaggio e immutabile è, perlopiù, solo una favola: rappresenta sì un porzione selvatica contrapposta al mondo civilizzato, ma ne è anche parte integrante. Come il paesaggio, anche il bosco è una costruzione umana, che subisce i cambiamenti naturali ma, soprattutto nel continente europeo, deve all'influenza dell'uomo, oltre alla sua esistenza, la sua evoluzione e la sua cura. Ecosistema complesso di animali e piante, il bosco non è un realtà immutabile e, come ci racconta Hansjörg Küster, necessita di continue attenzioni, cure e, paradossalmente, interventi da parte dell'uomo per sopravvivere. Küster dispiega tutta la sua esperienza in una storia culturale che in questi critici tempi di cambiamento climatico è anche un ammonimento: solo un nuovo patto tra uomo e natura permetterà a entrambi di continuare a vivere.

Perdere la terra
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Rich, Nathaniel <1980->

Perdere la terra : una storia recente / Nathaniel Rich

Milano : Mondadori, 2019

Abstract: C'è stato un momento, fra il 1979 e il 1989, in cui i rappresentanti politici e la grande industria si sono dimostrati disposti a mettere in primo piano la tutela del pianeta e a collaborare con scienziati e attivisti per affrontare le conseguenze del riscaldamento globale. In più occasioni, durante quel decennio, le maggiori potenze mondiali sono arrivate a un soffio dal condividere un serio impegno sul cambiamento climatico. Ma non ce l'hanno fatta. "Perdere la Terra" racconta i retroscena di questo fallimento, concentrandosi sul ruolo di uno dei principali responsabili di emissioni di anidride carbonica, gli Stati Uniti d'America, e ricostruendo l'infaticabile contributo di alcuni eroi che hanno lottato per risvegliare la coscienza pubblica, come Rafe Pomerance, «lobbista per l'ambiente», e James Hansen, astrofisico e climatologo. Il primo si muove attorno al mondo della politica, il secondo parte dalla ricerca scientifica, ma il loro obiettivo è comune: spingere il governo del loro paese ad agire prima che sia troppo tardi, e a farsi promotore di un accordo internazionale vincolante. Le loro vicende personali e professionali si intrecciano con quelle di numerosi altri personaggi: scienziati appassionati e incerti; filosofi ed economisti «fatalisti»; negazionisti senza scrupoli; compagnie petrolifere e del gas interessate ai benefici economici di un clima stabile e di risorse energetiche alternative; giornalisti alternativamente allarmisti e sprezzanti; giovani politici, come Al Gore, che provano a cambiare le cose dall'interno delle istituzioni; e presidenti degli Stati Uniti capaci, con il loro entourage, di alterare da un giorno all'altro il destino del mondo intero. Quella raccontata da Rich sembra una classica storia americana, in cui buoni e cattivi si danno battaglia a suon di rapporti scientifici e disegni di legge, udienze pubbliche e commissioni, tentativi di censura e campagne infamanti. Ma di questa storia tutti noi, oggi, siamo vittime e insieme protagonisti, perché il finale è ancora da scrivere. Il passato ci insegna che politica, scienza, tecnologia ed economia da sole non bastano a raggiungere una soluzione di fronte al cambiamento climatico. È necessario riportare al centro la dimensione etica del problema. Ora che l'esistenza della nostra civiltà è incontrovertibilmente minacciata, cosa siamo disposti a fare? Siamo disposti a modificare il nostro stile di vita? Riusciremo a scrivere una storia diversa per i nostri figli e nipoti?

Meccanici ai miei occhi
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Materiale linguistico moderno

Meccanici ai miei occhi : nati in laboratorio : dall'utero in affitto alla manipolazione genetica / [testi di Marie-Jo Bonnet ... et al.]

Aprilia : Ortica, 2019

Abstract: Uno sguardo femminista radicale contro la riprogettazione del vivente: l'utero in affitto, la procreazione medicalmente assistita e l'ingegneria genetica. Le autrici, partendo dal dibattito sulla pratica dell'utero in affitto, sollevano dubbi e domande anche sulla procreazione medicalmente assistita che, con l'inseminazione in vitro, sposta la riproduzione umana dai corpi ai laboratori ove si manipola il vivente, riflettono sul sistema etero-patriarcale capitalista, lo sviluppo delle tecno-scienze, la condizione della donna, la salute umana, lo sfruttamento degli animali e del pianeta. La riproduzione artificiale degli esseri umani fa parte di un processo più ampio di assoggettamento, mercificazione e ingegnerizzazione tecno-scientifica del vivente; è uno degli aspetti più pericolosi della contemporaneità.

Economia dell'odio
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Materiale linguistico moderno

Deneault, Alain <1970->

Economia dell'odio : saggi sulla censura / Alain Deneault ; traduzione dal francese di Roberto Boi

Vicenza : Neri Pozza, 2019

Abstract: I saggi che seguono ruotano tutti attorno alla questione della censura nella nostra epoca, e muovono tutti dalla constatazione che sono lontani i tempi in cui la censura era fatta di inganni semplici, come la contraffazione dei dati, le false competenze o l’alterazione delle narrazioni. Viviamo pienamente, per Alain Deneault, nel mondo del famoso aforisma di Guy Debord, il mondo realmente rovesciato in cui «il vero è un momento del falso». I nuovi censori hanno perciò sviluppato delle tecniche complesse e sofisticate di propaganda, di marketing e di comunicazione. La censura è diventata una sottile arte della finzione. Un’arte del discorso capace di far prevalere i target di crescita sulla catastrofe ecologica che pure è sotto gli occhi di tutti, o di fare in modo che i nostri spazi onirici siano talmente pieni di auto di lusso e di slogan pubblicitari che ce li ritroviamo in bocca di continuo attraverso lapsus verbali sempre più frequenti. La censura è diventata qualcosa di intimo, qualcosa che è penetrata nella sfera del preconscio di ognuno di noi. Al punto tale che quest’arte della finzione ha generato la rimozione più grande: la rimozione dell’odio da parte dell’economia. Nei consuntivi contabili destinati ai pochi privilegiati dell’economia mondiale figurano, è noto, anche l’espropriazione delle terre, dei pesci, dei diritti e dell’onore di popolazioni intere, il sostegno alle dittature, la fornitura di armi ai signori della guerra. Queste attività, tuttavia, non sono mai iscritte nella categoria dell’odio. L’odio è rimosso. Le colonne di cifre sostituiscono quelle dei carri armati. La guerra brutta e cattiva è relegata ai libri di storia: esiste solo quella tecnologica e asettica fatta coi droni. Il linguaggio pubblico è fatto di concorrenza, di crescita, di governance, di trasparenza, mai di decadenza o di declino. Le passioni tristi soggiacenti alla lingua dei numeri della nostra epoca non appaiono sotto nessuna luce. L’economia dell’odio coltiva il silenzio e il buio e, là dove riesce, per Deneault, a imporre la sua legge, allora censura psichica, autodafè legalizzato e ottundimento attraverso l’abbondanza sono d’obbligo. Riportare alla luce ciò che essa rimuove è il compito del pensiero critico, di cui questo libro costituisce uno degli esempi migliori.

L'atlante della vita selvaggia
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Materiale linguistico moderno

Cheshire, James - Uberti, Oliver

L'atlante della vita selvaggia : 50 grafici per scoprire i movimenti e le migrazioni degli animali / James Cheshire, Oliver Uberti

Milano : Mondadori, 2019

Abstract: Per migliaia di anni, seguire e monitorare gli animali ha significato affidarsi allo studio delle loro impronte; oggi satelliti, droni, telecamere nascoste, reti di cellulari e accelerometri ci rivelano il mondo naturale come mai era successo finora. "L'atlante della vita selvaggia" offre un ritratto completo di come formiche, lontre, gufi, tartarughe, squali e molte altre creature si spostano e grazie alle mappe, basate su ricerche pionieristiche condotte da studiosi all'avanguardia nell'analisi dei comportamenti migratori, scopriamo storie affascinanti sul comportamento di molti animali. James Cheshire e Oliver Uberti raccontano come i fringuelli rilevino le tempeste in arrivo usando le vibrazioni acustiche, descrivono il complesso sistema decisionale dei babbuini, spiegano perché le cicogne preferiscano le discariche. Ci troviamo poi a seguire lupi innamorati che attraversano le Alpi, megattere che si spingono a esplorare mondi sommersi, pitoni che si rincorrono nei parchi nazionali statunitensi.

Hotel Tito
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Materiale linguistico moderno

Bodrožić, Ivana <1982->

Hotel Tito / Ivana Bodrožić ; traduzione di Estera Miočić

Sellerio, 2019

Abstract: È il 1991, e a Vukovar, sulle sponde del Danubio al confine tra Croazia e Serbia, sta arrivando la guerra. Una famiglia, due figli, l'improvviso irrompere della violenza, la fine di ogni sicurezza. I genitori nascondono alla bambina e al ragazzo la gravità della situazione e preferiscono tenerli lontani e al sicuro, mandandoli da soli al mare, in vacanza. Alla fine dell'estate anche la madre li raggiunge e da qui in poi la loro trasferta si trasforma a poco a poco in esilio. Vukovar viene devastata e non si ricevono più notizie del padre scomparso durante l'assedio da parte della milizia serba. I tre alloggiano all'Hotel Zagorje, un albergo costruito a Kumrovec, città natale di Tito, sede negli anni '70 della Scuola del Partito Comunista, da loro ribattezzato «Hotel Tito». È un campo esuli e un asilo di protezione per chi è riuscito a sottrarsi al conflitto, e la bambina vede la sua vita e quella della sua famiglia cambiare in modo radicale. Il distacco, l'isolamento, la guerra, si prolungano sempre di più, e quella che sembrava una situazione straordinaria diventa la normalità. Per sette anni, in quell'hotel, la bambina non perde mai la speranza e il coraggio, stringe nuove amicizie, diventa grande nella lotta incessante per qualche metro quadrato in cui stringersi con la madre, perennemente preoccupata per la sparizione del padre, accanto al fratello, sempre indocile e in collera per l'immobilità del governo. Ed è lei a raccontare un intero mondo che sta sparendo, lo stravolgimento della storia, la rivoluzione di un presente che arriva a sradicare le abitudini e gli affetti, i sogni e le speranze per il futuro.